La carriera di Clelia d’Onofrio

Dall’editoria all’enogastronomia

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Gli amanti della cucina hanno l’imbarazzo della scelta quando si tratta di guardare la TV. Tra Masterchef e Bake Off, soprattutto, si fa il pieno di ricette sia dolci che salate. Ma chi c’è a guidare il pubblico nel capire cosa è buono e cosa non lo è? Ovviamente, i preparatissimi giudici. Nel caso di Bake Off, Ernst Knam, Antonio Lamberto Martino e Clelia d’Onofrio. In questa guida ripercorreremo la carriera di Clelia d’Onofrio dagli inizi a oggi, dal settore automobilistico a quello culinario. Un passaggio apparentemente bizzarro, eppure frutto di un mirato percorso professionale.

La carriera di Clelia d’Onofrio a Quattroruote

Sì, è questo il nome della rivista che l’ha resa famosa nel mondo dell’editoria. Come suggerisce il titolo, si tratta di un giornale che parla di auto. Clelia è stata editorialista e caporedattrice, e ha curato varie pubblicazioni: Dalla parte dell’auto, Gianni Mazzocchi Editore, L’auto è libertà. Ma qual è la connessione con la cucina? Dovendo scrivere di automobili, la scrittrice di Ascoli Piceno si è spostata per tutto lo stivale. In questo modo, ha scoperto le prelibatezze tipiche dei vari luoghi visitati.

Altre esperienze prima di Bake Off Italia

Il vero e proprio spostamento all’enogastronomia passa per il turismo, con la rivista Meridiani/Viaggi del Gusto e i mensili Meridiani e Tuttoturismo. L’approdo vero e proprio all’editoria culinaria arriva con le pubblicazioni Il Libro di Casa, Feste di Natale, Il Cucchiaio d’Argento e Cucina Veloce. Oggi la libera professionista Clelia collabora con la rivista Mondo Missione e il sito milanese mangiarebene.com. Scrive short story gastronomiche, che vengono poi pubblicate online. In televisione, ovviamente, la si può vedere appunto a Bake Off dove è stata scelta soprattutto per la sua vocazione. Figlia di uno chef e di una gastronoma, Clelia è infatti la giudice perfetta.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Bake-Off-Italia-249691838530547/