L’ Arabia Saudita verso l’Emancipazione

L’ Arabia Saudita prosegue il suo cammino verso l’emancipazione delle donne permettendo l’apertura a Riad di uno studio legale di sole donne.

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L’Arabia Saudita ufficialmente conosciuta come il Regno di Arabia Saudita è il più grande Stato arabo dell’Asia occidentale per superficie e il secondo più grande del mondo arabo. La sua popolazione è stimata intorno ai 16 milioni di cittadini, ulteriori 9 milioni di stranieri registrati come espatriati e 2 milioni di immigrati illegali.

Il governo dell’Arabia Saudita è stato una monarchia assoluta sin dal suo inizio ed è il luogo di nascita dell’Islam infatti il regno è talvolta chiamato “la terra delle due sacre moschee” in riferimento all’al-Masjid al-Ḥaram a Mecca e all’al-Masjid al-Nabawī a Medina, i due luoghi più sacri dell’Islam.

L’Arabia Saudita ha le più grandi riserve di petrolio al mondo, rappresentando più del 95% delle esportazioni e il 70% delle entrate del governo, questo ha facilitato la trasformazione di un regno deserto sottosviluppato in una delle nazioni più ricche del mondo. Vasti proventi del petrolio hanno permesso una rapida modernizzazione, tuttavia l’Arabia Saudita è l’unico paese al mondo che vieta ancora alle donne di guidare veicoli ma la notizia del giorno potrebbe essere una grande svolta siccome a Riad verrà aperto uno studio legale tutto al femminile il primo studio di avvocati donne del regno.

Grazie all’intraprendenza di Bayan Alzahran, la prima donna ad aver ottenuto la qualifica di avvocato nel paese arabo si è potuto fare un nuovo passo significativo per l’emancipazione femminile nel conservatore regno saudita, dove le donne non possono guidare, andare dal medico senza permesso, viaggiare se non scortate da un uomo, né tanto meno aprire un conto in banca.

L' Arabia Saudita verso l'Emancipazione delle Donne
L’ Arabia Saudita verso l’Emancipazione delle Donne

Ad annunciare la novità è stata la stessa Alzahran in un’intervista all’emittente al-Arabiya, nella quale ha tenuto a precisare che il suo studio, gestito insieme ad altre tre giovani donne,  intende offrire sostegno alle donne, ma anche agli uomini, il sistema legale saudita infatti tratta uomini e donne alla stessa maniera e un avvocato ha il diritto di rappresentarli entrambi. La sua iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di re Abdallah ma sembra che l’ Arabia Saudita sia davvero pronta ad una modernizzazione culturale infatti la reazione della società civile saudita è stata positiva e anche i tribunali del regno lo sono stati.

La situazione in Arabia Saudita sta cambiando anche per ragioni economiche, infatti il Paese per riuscire ad essere competitivo a livello internazionale ha bisogno anche dell’aiuto della parte femminile della popolazione a cui vengono ancora vietate le libertà fondamentali ma nel 2015 la situazione cambierà ulteriormente poiché il re Abdullah ha già annunciato che nelle elezioni del 2015 le donne potranno candidarsi e votare, per la prima volta nella storia del Paese.

C’è da augurarsi che tutto ciò sia solo l’inizio e che l’ Arabia Saudita continui di questo passo per raggiungere la totale emancipazione femminile.