Kukur Tihar, il festival del Nepal dove si celebrano i cani

In Nepal c’è un giorno in cui i cani sono onorati, celebrati, e anche adornati di splendide ghirlande: questa giornata è detta Kukur Tihar

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In Nepal esiste un festival di un’intera giornata dedicata esclusivamente ai nostri amici cani dove li si ringrazia per la loro amicizia e lealtà. La giornata fa parte di un periodo festivo più ampio che nella cultura indù è chiamata Diwali”, ovvero “Festa delle Luci” . Questa periodo particolare è celebrata in autunno da milioni di persone in Nepal, India e altrove.

Nato per celebrare le divinità ma anche la vita sotto varie forme, il festival dura in tutto 5 giorni, di cui il secondo è quello dedicato ai cani. 24 ore tutte dedicate agli animali in cui vengono benedetti con il pundra sulla testa, omaggiati con ghirlande di fiori intorno al collo, riveriti e nutriti con prelibatezze.

La tradizione

I cani sono particolarmente importanti per i praticanti indù del Nepal poichè questo animale sembra presidiare la strada del Dharma, il sentiero della rettitudine: durante Kukur Tihar, si celebra il ruolo dei cani nella storia e nella vita umana. 

I cani vengono onorati perché considerati compagni del dio Bhairav, secondo la religione induista. L’immagine di questa divinità viene sempre rappresentata con un cane ed è per i credenti un simbolo di protezione nei confronti dei nemici, una divinità temuta e al contempo ammirata, in grado per gli induisti di rimuovere ogni ostacolo nella vita.

Il primo giorno del festival è dedicato ai corvi, mentre il terzo alle vacche, che per gli induisti sono la rappresentazione della dea della ricchezza, dell’abbondanza e della prosperità, Lakshmi. Il quarto giorno vengono onorati i bufali, rappresentazione della terra. L’ultimo giorno del festival si celebra il legame tra fratelli e sorelle.

La tradizione indù sostiene che un cane è il custode e messaggero di Yama, il signore e giudice dei morti. Un cane è anche il custode delle porte dell’aldilà. Alla fine del Mahabharata, il re di giustizia, Yudhishthira, si rifiuta di entrare in paradiso senza il suo cane devoto.