Kim Rossi Stuart si racconta: “Mi sono sempre sentito fuori posto!”

Kim Rossi Stuart si è raccontato in una lunga intervista a Il Messaggero, rivelando di essersi spesso sentito fuori posto nella vita.

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L’attore Kim Rossi Stuart, 47 anni, si è raccontato in una lunga intervista concessa a Il Messaggero, a cui ha parlato della sua vita e carriera di attore, del rapporto con suo padre e di come spesso abbia sentito l’esigenza di allontanarsi a causa del suo sentirsi spesso fuori posto.

Kim Rossi Stuart: “Non sono mai stato simpatico!”

Kim Rossi Stuart
FONTE FOTO: facebook.com/kimrossistuartpaginadedicata

Non è uno che si definisce simpatico o fa di tutto per esserlo. Kim Rossi Stuart non le manda di certo a dire con la sua spontaneità: “Magari a volte sono involontariamente buffo, ma non è che sia mai stato un vero e proprio emblema di simpatia. Le posso dire la verità? Verso i campioni di socievolezza o nei confronti di chi deve farti ridere a tutti i costi ho sempre provato diffidenza. Mi insospettiscono. Recitare, soprattutto nella vita, mi sembra una fatica bestiale”.

L’attore ha rivelato di sapere benissimo perché ha cominciato quello che è stato ed è il suo mestiere, ma di non sapere, in realtà, perché abbia continuato a farlo: “Potrebbe essere stato per debolezza, perché sono immerso in un meccanismo o semplicemente perché fin da piccolo sono stato quello che doveva saper fare le cose, superare le prove, non farsela sotto davanti alla macchina da presa o dimostrare che valeva di più delle copertine di Cioè. Oppure potrebbe dipendere da altro”.

Kim ha ricordato anche i film di suo padre, attore e bell’uomo come suo figlio: “Non tutti straordinari. Alcuni li ho visti, altri no. Certi erano interessanti e altri solamente brutti. Mio padre era un idealista, un uomo che non aveva nessun senso del denaro e dopo qualche delusione professionale scelse di ritirarsi in campagna tra cani investiti da soccorrere e curare o cavalli allo stato brado. Perché in fondo preferiva gli animali agli esseri umani e lo stato brado non gli dispiaceva. Era un contesto selvaggio, quello. Un posto in cui ho imparato cosa volesse dire autonomia”.

Ma cos’è il bello per Kim Rossi Stuart: “Comunicare davvero con gli altri e anche se a volte sono stato accusato di nutrire o alimentare lo snobismo o l’ elitarismo, non c’è niente che mi sia più estraneo dell’avere la puzza sotto al naso. Trovare i propri simili, per un timido è più difficile. Quando li incontri restano amici per la vita, il problema è che non sempre li incontri. Negli ultimi anni mi sono sforzato di stringere nuovi rapporti e se con qualcuno mi trovo bene, mi violento e cerco di aprire un dialogo. Lo scambio si può fare solo se si è in due”.