Kasia Smutniak e il ricordo di Pietro Taricone in Mustang

Kasia Smutniak ricorda l’emozione del viaggio in Mustang con Pietro Taricone, una terra che lui aveva amato moltissimo: ora c’è una scuola a suo nome

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Le parole in ricordo di una stella come Pietro Taricone, non sono mai abbastanza e lo sa bene Kasia Smutniak, sua ex compagna, che trova sempre l’occasione per ricordare la bontà di spirito dell’ex gieffino: in una lunga intervista rilasciata a Grazia, l’attrice ha raccontato del loro viaggio in Mustang, che cambiò le loro vite. Fu proprio Pietro Taricone a proporre a Kasia un viaggio avventuroso in quella terra poverissima ma ricca di misticismo e di una cultura spirituale molto profonda, semplice e gentile. La coppia fu ospitata per un mese da una famiglia molto povera ma di estrema gentilezza che non volle in cambio nulla per la loro ospitalità: per quelle persone era già bellissimo poter essere gentili e far conoscere a degli stranieri la loro cultura e la loro terra. Mi ricordo il nostro addio, all’alba, dove piangendo ho regalato a Pema una cosa a cui tenevo molto, una piccola croce di poco valore, ma per me molto importante e ho visto le lacrime scendere sul viso della mia nuova amica, e ho sentito che aveva capito. Sapevo che non l’avrei rivista presto.

Le ultime volontà umanitarie di Pietro Taricone

Durante il viaggio di ritorno, Pietro disse a Kasia che voleva fare qualcosa per quelle persone così gentile e piene di allegria, ma molto povere, e lo voleva fare perchè si sentiva in dovere, in quanto privilegiato, di aiutare il prossimo e di salvaguardare un paese e una cultura così bella. Le intenzioni c’erano tutte e si voleva ripartire al più presto per tornare e aiutare quel popolo, ma nei mesi successivi Kasia rimase incinta e la bimba era poi troppo piccola per un viaggio di quel tipo e poi, avvenne la tragedia, e Pietro Taricone se ne andò, lasciando un vuoto incolmabile.

Qualche settimana dopo la morte di Pietro ho ricevuto una telefonata. Era Tenzin. Aveva camminato un giorno intero per poter raggiungere un posto dove c’era il telefono. Voleva sapere come stavamo e dirmi che avevano fatto una Puggia, una preghiera dei monaci tibetani che può durare per diversi giorni, per lo spirito di Pietro. E ho capito che era arrivato il momento di fare qualcosa. Otto anni dopo, con una figlia, sono tornata a casa di Tenzin e Pema con una forte motivazione ma senza un’idea precisa. Ora, grazie a Kasia, il sogno di Pietro Taricone si è avverato e in Mustang c’è una scuola, costruita in suo onore; non è l’unica missione in nome di Pietro che l’attrice ha svolto, Kasia è stata anche molto tempo in Nepal con la Onlus fondata in ricordo dell’ex gieffino, ch vive ancora nei cuori di tutti.

Pietro Taricone
Pietro Taricone