Karl Lagerfeld il Frankenstein della Moda

Karl Lagerfeld, il genio che continua a stupire… stilista, fotografo e regista tedesco, ha fatto del suo nome un creatore indipendente.

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Karl Otto Lagerfeld di origini tedesche, nel 1953 si trasferì a Parigi insieme alla madre; a soli 20 anni vinse un concorso per un cappotto sponsorizzato dal Segretariato Internazionale della Lana e gli fu assegnato un posto da Pierre Balmain, negli stessi anni vinse anche il concorso per un premio di vestiti sponsorizzato da Yves Saint Laurent.

Con i soldi della sua ricca famiglia, fondò un piccolo negozio a Parigi. In questo periodo volle spesso consultarsi con Madame Zereakian, la veggente turca di Christian Dior. Lagerfeld poi ha rivelato: “Lei mi disse che avrei avuto successo nel campo della moda e dei profumi”.

Nel 1980 fonda la sua etichetta, chiamata Lagerfeld, che lancia profumi e linee di vestiti. Lagerfeld ha collaborato con la griffe internazionale di moda svedese H&M. Karl Lagerfeld ha sempre espresso la mancanza di paura nel contaminare la sua immagine lavorando con marche a basso profilo.

Per la sua linea di abbigliamento chiamata inizialmente “Lagerfeld Gallery” e in seguito “Karl Lagerfeld” a Parigi hanno sfilato le più importanti e pagate supermodelle, tra le quali spicca Claudia Schiffer, la sua prediletta.

Karl Lagerfeld è anche un fotografo e tra le tante star immortalate figura anche Marilyn Manson, è attualmente il capo esecutivo dei disegnatori della Maison Chanel. Inoltre ricopre da diversi anni il ruolo di direttore creativo della Maison Fendi. Collabora per anni anche con la Maison Chloé. In qualità di fotografo spesso scatta personalmente le campagne pubblicitarie delle case di moda che dirige.

Dal 2010 firma per quattro stagioni le collezioni di Hogan, per cui ripensa i modelli classici del brand (come sneakers e ballerine).

E pochi giorni fa il genio continua a stupire pubblicando online uno short film in cui si è inventato una Fashion Machine ovvero una vera e propria catena di montaggio della moda, dove le modelle entrano in déshabillé e struccate ed escono vestite di tutto punto e con make up e hair styling perfetti.

Guarda il video Fashion Machine.

Karl Lagerfeld dopo avere mandato in passerella a Paris Haute Couture modelle con le sneakers, per presentare la pre-collection Primavera Estate 2014 Chanel il Kaiser si è inventato nientemeno che una Fashion Machine.

Un sogno ad occhi aperti per qualsiasi donna, che purtroppo esiste solo nello short film nato dalla fantasia del direttore creativo della maison di Rue de Cambon, ma reso con una dovizia di particolari e di dettagli da far quasi credere di poter trovarlo dietro una porta dell’atelier Chanel.

Karl Lagerfeld il Frankestein della Moda con la Fashion Machine
Karl Lagerfeld il Frankestein della Moda con la Fashion Machine

L’inconfondibile monogramma della casa di moda di francese, quel CC oggetto del desidero di ogni fashionista, è infatti presente sui manometri e sui quadranti dei vari misuratori analogici che indicano il funzionamento della Fashion Machine, così come sui silos nei quali avviene la trasformazione delle modelle.

Un allestimento che porta l’inconfondibile impronta del genio visionario di Karl Lagerfeld, che ha scelto di essere anche protagonista: il Kaiser infatti attende le modelle trasformate dalla Fashion Machine per fotografarle con indosso i capi della (sua) nuova pre-collection PE 2014.

Da creature in bianco e nero, Jamie Bochert, Lindsey Wixson, Soo Joo, Nadja Bender e Ming Xi nel loro viaggio dentro la catena di montaggio della moda si trasformano in splendide muse a colori dell’eleganza senza tempo di Chanel, pronte per essere fissate in uno scatto eterno dall’obiettivo dell’artefice della loro rinascita, sorta di dottor Frankenstein della moda e a tutti gli effetti creatore indipendente.