Justine Mattera e i ricatti dal finto Franco Trentalance, arriva la sentenza

A diversi mesi dall’inizio della vicenda, un 27enne di Messima è stato condannato a causa dei ricatti subiti da Justine Mattera e non solo.

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La showgirl Justine Mattera può finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo che il 27enne di Messina, che si era finto il pornodivo Franco Trentalance, ha ricattato per diverso tempo la Mattera ed anche la scrittrice di romanzi erotici Irene Cao. Il 27ee aveva anche assunto l’identità, via social, del ciclista veneto Filippo Pozzato. Il criminale è stato così condannato ad un anno e otto mesi di carcere dal giudice dell’ottava sezione penale di Milano Luisa Balzarotti che con la sentenza ha superato la richiesta di pena di un anno avanzata dalla procura nel processo per il quale il giovane era accusato di sostituzione di persona e violenza privata.

Justine Mattera
FONTE FOTO: facebook.com/justineelizabethmattera

Justine Mattera e i ricatti subiti dal finto pornodivo Trentalance

La Mattera era stata minacciata dal messinese di rendere pubbliche tutte le loro conversazioni avvenute via chat, nella convinzione della showgirl di parlare con il vero Trentalance, al quale aveva anche fatto delle confidenze intime.

Il vero pornodivo, qualche tempo fa, aveva dichiarato: “Non conosco di preciso cosa si siano detti e scritti. Ma Justine, mia amica da tanti anni, mi ha raccontato che in qualche conversazione si era lasciata andare a qualche frase piccante e confessione intima. Justine all’inizio credeva davvero di parlare con me, tanto che aveva chiesto anche qualche ‘consiglio’ relativo al mio lavoro. Una cosa che mi accade spesso visto nella vita reale: tante donne e uomini mi scrivono per avere suggerimenti anche a luci rosse. Nei mesi scorsi ho anche pubblicato un videocorso uscito su un sito internet di sviluppo personale chiamato ‘Seduzione magnetica’”.

Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di diecimila euro per la Mattera, difesa dagli avvocati Anton Emilio Krogh e da Gabriele Maria Vitiello, imponendo anche un risarcimento complessivo di circa 18 mila euro in totale per la scrittrice, per il ciclista e per il pornodivo, parti civili nel processo.

FONTE FOTO: facebook.com/justineelizabethmattera