Jennifer Lawrence contro il sessismo a Hollywood

Stipendi differenti tra uomini e donne: l’attrice Jennifer Lawrence contro il sessismo nel mondo del cinema

chiudi

Caricamento Player...

Non è la prima volta che si sente parlare di sessismo a Hollywood per differenza di stipendi tra uomini e donne, ne parlò qualche tempo fa Kristen Stewart, lamentando una busta paga ridotta rispetto ai colleghi uomini e ora lo ripete anche Jennifer Lawrence, riprendendo la battaglia di eguaglianza della sua collega. Hollywood è sessista, anche se molte attrici hanno paura ad ammetterlo. Jennifer Lawrence non ci è più stata e, dopo aver visto certe buste paga dei colleghi uomini, ha deciso di ribellarsi e dare voce a una situazione che ha dell’incredibile. Siamo nel 2015, non è possibile che il mondo del lavoro, e in particolare un mondo come quello dello spettacolo abbia ancora così tante differenze.

Le parole di Jennifer Lawrence contro il sessismo

Sono anni che questa battaglia contro il sessismo ad Hollywood va avanti e le maggiori esponenti sono state attrici di altissimo livello come Cate Blanchett, Patricia Arquette, Meryl Streep, Gwyneth Paltrow e ora Jennifer Lawrence che si è indignata di fronte alle ultime differenze di busta paga tra lei e i suoi colleghi uomini del film cult American Hustle: “Mentirei se non dicessi che una delle ragioni per le quali ho accettato il contratto di ‘American Hustle’ senza una vera lotta è stata quella di voler piacere. Non volevo sembrare ‘difficile’ o ‘viziata’. Mi sembrava una bella idea, fino a quando non ho visto su internet il libro paga e ho realizzato che i colleghi maschi con cui stavo lavorando sicuramente non si erano preoccuparti di essere ‘difficili’ o ‘viziati’. Bradley Cooper, Christian Bale e Jeremy Renner hanno lottato per i loro stipendi e hanno ottenuto il loro risultato. Penso che questo non dovrebbe avere nulla a che fare con la mia vagina, ma mi sbaglio. Visto che un produttore definiva una mia collega una “ragazzina viziata” per aver fatto una richiesta simile. Non riesco a immaginare nessuno che direbbe lo stesso di un uomo”