Iva Zanicchi svela cosa pensa dell’autodifesa con le armi dopo i 7 furti subiti in casa

Iva Zanicchi, ospite della trasmissione Storie Vere, ha raccontato cosa pensa del difendersi con le armi, come avallato da Francesco Facchinetti.

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Sulla scia di Adriano Celentano e Francesco Facchinetti che hanno raccontato dei furti e delle rapine subite in casa, esprimendo opinioni diverse in merito alla difesa personale con le armi, Iva Zanicchi, ospite di Storie Vere, ha parlato di aver subito ben 7 furti nella sua casa in Brianza ma di non aver mai pensato a ricorrere alle armi.

Iva Zanicchi: “Sono contraria alle armi. Non ammazzerei neppure una mosca!”

Iva Zanicchi fb
FONTE FOTO: facebook.com/Iva-Zanicchi

Le idee della Zanicchi in merito alla difesa personale con le armi sono piuttosto chiare: “Purtroppo siamo in balia di questi delinquenti. Io abito in una zona pericolosissima. In Brianza ci sono delle bande, sia italiane che straniere. Mi hanno ‘visitato’ sette volte in questa mia casa. Due volte erano armati ed una volta eravamo addirittura in casa. Il maresciallo ci ha detto di ringraziare Dio perché ci è andata benesi trattava di quel famoso Manolo che aveva poi ucciso quella povera famiglia a Brescia. Viviamo asserragliati, adesso ho messo un cartello grande fuori dal cancello”.

L’Aquila di Ligonchio ha poi aggiunto: “Ho scritto ‘Avete rubato tutto, non ci sono più cose di valore. Se volete vi posso fare una spaghettata, entrate pure… ma non c’è più niente da rubare’. Non se ne può più. Questa è una zona abitata da gente benestante, ma anche da operai e lavoratori, perché le bande devono scorrazzare? I carabinieri fanno quel che possono ma evidentemente non basta. Questo non è vivere, ho 13 telecamere, potrei fare un concerto con le luci che ho in giardino, dormo meglio quando sono in albergo. Una volta che me li sono trovati in casa ero talmente esasperata che gli ho detto: “Parliamone. Se volete rubarmi le cose più preziose, i miei premi di Sanremo, ve li ricompro”. Ho rischiato di farmi ammazzare!”. 

La Zanicchi, inoltre, non concorda con la posizione di Francesco Facchinetti, espressa con un post su Facebook: “Io sono contraria. Anzitutto, non ammazzerei neanche una mosca. E poi, loro sono sempre più veloci e preparati, se tu prendi una pistola sei morta. Dopo la prima rapina mio marito è rimasto appostato per una settimana con un fucile a canne mozze, ma è assurdo e non serve a nulla. Non dico che non mi difenderei ma non con una pistola, me lo hanno sconsigliato anche le forze dell’ordine”.