L’Italia blocca la commercializzazione del Liquido a base di Acido Lattico per la rimozione Tatuaggi

La decisione e’ arrivata dal dicastero della Salute “in attesa di accertamenti” dopo che il pm Raffaele Guariniello aveva chiesto un parere sul liquido a base di acido lattico che dovrebbe essere iniettato sotto la pelle per la rimozione tatuaggi.

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Il metodo nato in Germania per rimuovere i tatuaggi senza l’uso del laser puo’ essere pericoloso e per questo va sospesa la commercializzazione del prodotto. La decisione e’ arrivata dal ministero della Salute dopo che il pm Raffaele Guariniello aveva chiesto un parere sul metodo. Secondo una consulenza il liquido a base di acido lattico iniettato sottopelle per la rimozione dei tatuaggi, anche se e’ classificato come cosmetico, puo’ essere estremamente irritante per gli occhi e la cute.

Inoltre il prodotto anti-tatuaggio non e’ etichettato in italiano e il liquido riporta la dicitura “corrosivo” risultando quindi incompatibile con l’uso prescritto che consiste nell’iniettare il prodotto nell’epidermide. In attesa di accertamenti il ministero ha quindi vietato all’azienda la commercializzazione del prodotto.

Ma come funziona questo metodo di rimozione di tatuaggi? Utilizzando la base di una sostanza naturale (acido lattico) introdotta sulla zona da trattare con uno strumento simile a quello utilizzato per iniettare l’inchiostro del tatuaggio, il liquido interagisce con le cellule che fino a quel momento hanno incorporato le molecole di colore e protetto il tatuaggio. Il liquido separa le cellule dall’inchiostro del tatuaggio procurandone il rigetto sulla superficie della pelle, qualunque sia il colore.
L’acido lattico provoca un’escoriazione, con successiva formazione di una crosticina. Il dolore avvertito è molto simile a quello provato quando è stato fatto il tatuaggio.

In questa crosticina si trova l’inchiostro del tatuaggio; dopo la sua caduta, dopo circa una decina di giorni, viene rimosso anche l’inchiostro. La pelle guarisce nelle settimane successive, come una qualsiasi escoriazione. La nuova cute sarà inizialmente più rosea per poi uniformarsi, con il tempo, al colore di quella circostante.

Il procedimento “elimina – tatuaggio” prevede la rimozione di parte dell’epidermidefino ad una profondità massima di un millimetro, lungo i segni del tatuaggio con applicazioni in forma di piccoli ovali o cerchi dal diametro massimo di 8 mm circa, per evitare la formazione di cicatrici. Per ridurre il rischio di cicatrici, si trattano piccole aree delle dimensioni da 0,5 cm a 0,8 cm.

Emanuela Bertolone.

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