Intervista a Marina Pennafina, la madre superiora di Le tre rose di Eva 3

Intervista esclusiva di Donna Glamour a Marina Pennafina, che interpreta il ruolo della madre superiora nella fiction di successo Le tre rose di Eva 3

Marina Pennafina è un’attrice di cinema, teatro e televisione sempre colma di nuovi interessanti impegni professionali.

Per quanto riguarda la tv l’abbiamo vista recitare in fiction di successo come La famiglia Ricordi, Un amore e una vendetta, Rosso San Valentino, Ho sposato uno sbirro, La cattiva madre, La terza verità, Carabinieri, Incantesimo, Don Matteo, La squadra, Crimini e Un medico in famiglia.

Venerdì 20 marzo la ritroveremo in tv su Canale 5 con “Le tre rose di Eva 3”: ecco che le abbiamo fatto qualche domanda sul suo personaggio e sulla fiction che sta avendo un enorme successo.

1. Sei nel cast della fiction di Canale 5 “Le tre rose di Eva 3”. Ci puoi raccontare qualcosa del tuo personaggio? Chi è, che ruolo ha? È la Madre Superiora di un convento che accoglie ragazze madri in difficoltà e i figli delle stesse. È un personaggio positivo spinto in tutto cio che fa dalla Luce della Fede. Si troverà suo malgrado a dover avere a che fare con dei personaggi all’interno del convento che non le ispirano grande fiducia e di cui dubita fortemente. Il suo difficile e impegnativo compito è quello di gestire il convento con tutte le sue problematiche e di seguire ed educare le novizie cercando di capire quanta vera Fede puo esserci in loro, compito in cui è molto intransigente. Proprio per questo motivo incontrerà difficoltà con il Vescovo, personaggio con il quale ha punti di vista divergenti riguardo l’entrata nel convento di una novizia…ma non posso svelare di più! A seguito di ciò la Madre Superiora, dopo varie vicissitudini, verrà momentaneamente allontanata dal convento, nel quale però tornerà trionfante smascherando i malfattori.

2. Qual è l’aspetto del tuo personaggio che ti ha colpito di più e quale invece magari ti è piaciuto di meno? L’aspetto che più mi ha colpito è sicuramente la sua profonda spiritualità e l’impegno costante e sempre vero con cui svolge i suoi compiti all’interno del convento se pur non sempre facili. Lei crede sempre e fino alla fine nelle persone con cui viene a contatto ma ha anche una forte sensibilità e perspicacia che le fa intuire quasi sempre quando ci sono cose poco chiare o non veritiere nell’altro. Una sola persona la deluderà fortemente….ma non posso svelarvi chi è! Non ci sono lati del mio personaggio che mi hanno colpito in modo negativo: forse a volte è un troppo intransigente su alcuni aspetti ma direi a ragion veduta. Quindi, in sintesi, un personaggio che mi è piaciuto ed in cui mi ci sono ritrovata abbastanza.

3. Tra le scene girate per questa fiction, ce n’è una che ti è rimasta impressa in modo particolare? Sicuramente si! Una scena d’azione, anche se è strano a dirsi per una suora! Ad un certo punto farò una brutta caduta che mi infortunerà quindi girarla mi ha messo un po in agitazione ma tutto è andato per il meglio. Anzi, direi che alla fine provare con gli stuntman la caduta è stato anche divertente! Inoltre è stata una scena che non mi era ancora mai capitata nel corso della mia carriera da attrice.

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4. Raccontaci del set di “Le tre rose di Eva 3”. Com’è stato lavorare con gli attori di questa fiction? È stata la prima volta visto che il mio personaggio è una new entry. E’ stato molto bello direi: un bel set armonioso con bravi professionisti sia fra gli attori che fra i tecnici. Poi abbiamo girato le scene tutte in una località vicino Roma, Sasso, un piccolo borgo medioevale incantevole, sembrava di essere in un altro modo. E questo ha fatto sicuramente bene a tutti noi.

5. Puoi darci qualche anticipazione che riguarda la fiction? Sicuramente una serie ancora piu appassionante e avvincente con tante novità.

6. Nella tua lunga carriera artistica, c’è un ruolo che ancora non hai interpretato e che ti piacerebbe fosse tuo? Ne ho interpretati diversi ma sicuramente il ruolo di una femme fatale in chiave ironica naturalmente mi divertirebbe molto. Diciamo che sono in un periodo in cui mi piacerebbe far ridere il pubblico.

7. Se potessi dare un consiglio ai giovani che muovono i loro primi passi nel mondo della recitazione, quale sarebbe? Più che consiglio direi di seguire sempre ciò che li appassiona con amore e verità. Io ho scelto questo lavoro per amore e non riuscirei a fare altro così bene penso. Partendo da questo presupposto mi sono avvicinata a questo “mestiere” sempre con grande rispetto e preparazione nei confronti di qualsiasi ruolo mi venisse offerto. Sicuramente la notorietà può far piacere ma non puo essere il presupposto principe per scegliere questo lavoro. Almeno questo è il mio pensiero e il mio modo di vivere la vita oltre che il lavoro in generale.

8. Quali sono i tuoi progetti lavorativi a breve? Oltre l’uscita della fiction “È arrivata la felicità” per la Rai dove avrò il ruolo di un insegnante c’è in programma la realizzazione di un Triller-Commedy per la regia di Francesco Colangelo che speriamo di iniziare quanto prima.

La redazione di Donna Glamour ringrazia Marina Pennafina per la disponibilità.

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ultimo aggiornamento: 20-03-2015

Redazione Donna Glamour

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