Intervista a Elisabetta Pellini, Laura Sommariva della fiction Le tre rose di Eva 3

Intervista esclusiva di Donna Glamour a Elisabetta Pellini, che interpreta il ruolo di Laura Sommariva nella fiction di successo Le tre rose di Eva 3

Elisabetta Pellini ha cominciato a lavorare da giovanissima come attrice nel mondo dello spettacolo, cimentandosi con pubblicità, radio, televisione e naturalmente anche con il cinema.

In questo periodo la vedremo nuovamente recitare su Canale 5 nella fiction di successo “Le tre rose di Eva 3” dove tornerà a vestire i panni di Laura Sommariva.

La terza stagione promette nuovi e più forti colpi di scena, l’ingresso in scena di altri personaggi, il ritorno di vecchie conoscenze e l’evoluzione delle storie che abbiamo lasciato in sospeso lo scorso anno.

Cosa succederà nelle 14 puntate lo abbiamo chiesto proprio a lei…

Cosa dobbiamo aspettarci in generale dalla terza stagione di “Le tre rose di Eva”? La terza serie di “Le tre rose di Eva”, sarà ancora più avvincente e ricca di colpi di scena della precedente, perché le storie d’amore s’interecciano nel giallo e nella psicologia dei personaggi. Questa terza serie inizia saltando un arco temporale di circa tre anni. Quando ho letto la sceneggiatura, sono rimasta molto colpita narrativamente e mi è anche piaciuta più delle prime due. Però il mio è un parere ovviamente personale, aspettiamo il gradimento che si rivela del pubblico, che è sempre il migliore giudice e incrociamo le dita!

Puoi darci qualche anticipazione? Cosa ci puoi dire del tuo personaggio? Come evolve? Laura Sommariva nella terza serie diventa una vera dark lady con un obiettivo preciso che tiene per se. Da donna fragile, alla ricerca disperata dell’Amore sbagliato, vittima e carnefice di se stessa e dei suoi poco fortunati amati…con il cuore a pezzi lasciata nella seconda serie da Matteo Monforte, con il senso di colpa della morte del padre di Matteo e ex amante di Laura, Alfredo Scilla… lei torna dalla madre, metresse dalla quale era sempre scappata e si lascia per sempre alle sue spalle l’amore. Ha fatto “strada”, è benestante di buone maniere, fa la prostituta solo per chi la può pagare molto bene. Ora Laura vive nella villetta che si è pagata con il suo lavoro, ma quando incontrerà Lorenzo Camerana, nipote di Ruggero Camerana, che si innamora perdutamente di Laura, pretendendo l’esclusiva e pagando cifre esorbitanti per notti di sesso furioso. Lei cinicamente lo manipolerà…

Secondo te come mai gli autori ti hanno scelta per interpretare Laura? La scelta dei personaggi non è imputabile solo agli autori ma anche e sopratutto alla rete (Mediaset in questo caso), regia, produzione, dopo lunghi provini su parte. Si comincia dalle caratteristiche fisiche descritte dagli autori nella sceneggiatura e poi dopo le proposte del casting (Marita d’Elia per la fase inizale del progetto e poi Stefano Rabbolini), si procede con i provini e quello/a più bravo vince la parte.

Se avessi potuto scegliere avresti preferito interpretare un altro ruolo o pensi che, anche se lontana da te, Laura abbia dei punti in comune con la tua persona e che tu sia stata in grado di dare al personaggio qualcosa di tuo? Laura Sommariva  è personaggio  molto difficile, perché cambia psicologicamente spesso, una continua metamorfosi, spesso passando per atteggiamenti estremi e quindi molto difficili da interpretare. Una vera sfida per me…Una donna molto lontano da quello che sono io. Mi son dovuta confrontare con tutto cio’ che non tollero in alcuni tipi di donne… usare il corpo e la sensualità per raggiungere i propri fini. Nelle prime serie, Laura Sommariva, aveva una fragilità estrema, sbagliava perché si innamorava dell’uomo sbagliato, ma era sincera fino in fondo, così sincera da farsi male e finire senza soldi, senza niente, sola; perdendo tutto, con il cuore spezzato e umiliata. Quindi forse una parte della fragilità di Laura la prendevo da me stessa, ma poi essendo lei una donna fragile, ma anche arrampicatrice e molto estrema in tutto, no non ho nulla in comune con Laura Sommariva, anzi evito di frequentare persone come lei. Non vorrei aver fatto nessun altro ruolo se non Laura Sommariva, che e’ un personaggio bellissimo, difficile, una vera sfida come donna e come attrice quindi grazie per avermi dato la possibilità di “vivere” Laura Sommariva.

Tra le scene girate per questa fiction, ce n’è una che ti è rimasta impressa in modo particolare per difficoltà o emozione? Son diverse le scene che mi son rimaste impresse e son state delle vere sfide come attrice e con me stessa e le mie insicurezze… ma non posso svelarle perché rovinerei la sorpresa e come dicevo prima ce ne saranno tantissimi di colpi di scena.

Raccontaci del set di “Le tre rose di Eva 3”. Com’è stato lavorare con gli attori di questa fiction? Di ogni set porto un ricordo bellissimo.Spesso può accadere che con gli attori che si conoscono sul set, si diventi cari amici, come mi è successo con Alfredo Pea che interpretava avvocato Alfredo Scilla con cui, nella seconda serie, ho una storia d’amore… Mi son sempre trovata benissimo con gli attori con cui ho lavorato e voglio ringraziare i reparti: costumi, trucco e parrucco e la produzione che hanno lavorato tutti i giorni con grande entusiasmo, bravura e attenzione.

Se potessi dare un consiglio ai giovani che muovono i loro primi passi nel mondo della recitazione, quale sarebbe? Un consiglio utile a tutti credo sia:”Studiate bene l’inglese!!”. Cinema e  televisione stanno usando sempre più co-produzioni e cercano attori che recitano benissimo in inglese. Poi consiglierei di fare una buona scuola di recitazione, guardare tanti film di tutti i generi e guardare la gente, il mondo, senza pregiudizi, ma con curiosità, perché se fai l’attore è molto probabile che un giorno tu debba interpretare un personaggio totalmente diverso da te e più si conosce, più diventa facile prenderlo come spunto.

Nella tua lunga carriera artistica, c’è un ruolo che ancora non hai interpretato e che ti piacerebbe fosse tuo? Ho fatto un po’ di tutto: la suora, la drogata, la rapita, la malata, la prostituta. Quindi drammatico, thriller, commedia… devo dire che mi diverte molto la commedia  e credo che sia un’ulteriore sfida per un bravo attore, perché è più difficile, con dei tempi comici da rispettare e bisogna esser dotati di una grande dose di ironia, qualità che io adoro. Quindi spero in un bel ruolo da protagonista in una commedia dove poter confrontarmi e conoscere nuove corde emotive.

Quali sono i tuoi progetti lavorativi per il futuro? Ora sto girando per Rai Uno la serie “Provaci ancora Prof”, regia di Enrico Oldoini e Francesca Marra, dove interpreto Anna Ronco, professoressa d’inglese, sbadata e un po’ naif, molto amica della professoressa d’italiano (Camilla) interpretata da Veronica Pivetti, donna e attrice che ammiro molto per bravura, professionalità e grande simpatia e semplicità. Davvero una bella persona, bello lavorare con professionisti come lei e io nella serie ho quasi tutte le scene con Veronica Pivetti. Poi sto terminando il cortometraggio “Anatomia di un amore”, dove ho scritto il soggetto e con Manuela Tempesta che ha fatto la regia, abbiamo scritto la sceneggiatura. L’ha prodotta la Morol di Gianluca Cerasola che si è appassionato a questo cortometraggio, thriller d’amore ambientato tutto a Trastevere, cuore pulsante della città eterna. Nel cortometraggio io interpreto la protagonista Giulia; invece Marco lo interpreta Alessandro Tersigni, che durante le riprese delle Tre rose di Eva, io e Manuela l’abbiamo convinto a fare il cortometraggio come protagonista maschile. Poi nel cast ci sono anche Annalisa Aglioti e Nadia Kibut. Nel cortometragggio “Anatomia di un amore” hanno collaborato anche Stefano Giambanco bravissimo scenografo, che segue anche lui le “Tre rose di Eva”. Un grazie speciale a tutti quelli che hanno e continuano a credere in questo cortometraggio e si son prestati a lavorare nel tempo libero: Daniele Poli e i suoi collaboratori (direttore della fotografia); Daniel Rossi per il montaggio; Luca Bussoletti per le musiche…e non dimentichiamoci i turni di doppiaggio, per le scene dove ci son disturbi sonori e dobbiamo doppiare la presa diretta delle Tre Rose di Eva… oggi ho appena fatto un turno!!

Buona visione della serie. Sono 14 episodi, ci vedremo tante sere! Ciao da me e Laura Sommariva! 

La redazione di Donna Glamour ringrazia Elisabetta Pellini per la disponibilità.

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ultimo aggiornamento: 25-03-2015

Redazione Donna Glamour

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