Ingaggia sicario per uccidere il padre, vuole l’eredità

Figlio 52enne ingaggia sicario per uccidere il padre e ottenere l’eredità che aveva paura di perdere: la vittima riesce a salvarsi e avvertire i militari

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E’ successo nelle ultime ore a Savona, dove un 52enne, Rinaldo Costa, ha ingaggiato un sicario, suo amico, per far uccidere il padre 80enne Renato, per paura di perdere l’eredità che secondo lui sarebbe potuta finire nelle mani della compagna del padre, Sheila. Rinaldo Costa e il suo complice, Andrea Invicibile, sono stati stati arrestati, proprio grazie a Renato che è riuscito, dopo una colluttazione a sfuggire indenne al sicario e avvertire i carabinieri, che sono subito giunti sul posto e hanno preso in poco tempo il sicario che, dopo qualche resistenza ha confessato e le forze dell’ordine hanno scoperto il diabolico piano del figlio, anch’esso fermato.

La paura, la follia

Il motivo dell’aggressione si deve appunto al desiderio del figlio di Renato, Rinaldo Costa, di ottenere al più presto l’eredità del padre, che secondo lui, avrebbe potuto intestarla, se non tutta, in parte, alla sua attuale compagna Sheila, più giovane di lui; Rinaldo viveva una situazione economica precaria e il gesto folle di ingaggiare il sicario, per ottenere subito l’eredità, potrebbe derivare da ciò.

La prima a parlare è stata proprio lei, Sheila, che ha scoperto in mattinata dell’accaduto ed è ancora sotto shock, perchè, secondo quanto racconta, i due andavano d’accordo e si volevano bene, avevano addirittura fatto colazione tutti insieme il giorno prima e il padre Renato, avrebbe fatto il possibile perchè tutti fossero felici.  Era molto dimagrito e suo papà era preoccupato per questo. Renato gli voleva molto bene, non so cosa abbia spinto Rinaldo a cercare di ucciderlo. Forse un raptus di follia, magari a causa delle frequentazione con gli amici. Renato non sa che il figlio ha cercato di ucciderlo. Ha avuto due infarti e tanti altri problemi. Per ora non voglio preoccuparlo, saranno i dottori a dirglielo quando starà bene.