Quando è previsto l’arrivo dell’influenza 2026? Scopriamo i sintomi, il periodo clou e cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi.
Ci siamo: se questa calda, caldissima estate giungerà a conclusione, ben presto potremmo ritrovarci a fare i conti con l’influenza 2026. Secondo gli esperti, quest’anno i sintomi non saranno troppo diversi da quelli della passata stagionee, ma è sempre bene arrivare preparati al periodo clou.
Influenza 2026: sintomi e incubazione
Secondo le stime, l’influenza stagionale causa ogni anno in tutta Europa dai 4 ai 50 milioni di sintomatici, con un tasso di mortalità complessivo di 13,8 decessi ogni 100mila persone. Stando alle informazioni diffuse dalla circolare del Ministero della Salute sulla stagione 2026-2027, il periodo di incubazione è solitamente di 2 giorni, ma può variare da uno a quattro giorni.
Le persone infette sono contagiose da un giorno prima dell’inizio dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo, ma i bambini e le persone con sistema immunitario debole possono continuare a infettare anche dopo questo arco temporale.
Per quanto riguarda i sintomi, sono quelli classici dell’influenza: febbre alta (spesso superiore a 38°C), brividi, tosse, mal di gola con bruciore o difficoltà a deglutire, congestione nasale o naso che cola, dolori muscolari e articolari, stanchezza, mal di testa, inappetenza e malessere generalizzato.
Quando arriva in Italia l’influenza 2026?
Per evitare o non diffondere l’influenza stagionale è importante adottare le classiche misure preventive: restare a casa se sintomatici, non avere contatti stretti con persone sintomatiche, lavarsi regolarmente le mani, osservare una buona igiene respiratoria e non toccarsi occhi, naso o bocca. I soggetti fragili e i bambini possono proteggersi anche con il vaccino.
In Italia, l’influenza stagionale 2026 dovrebbe arrivare durante l’autunno ma, così come lo scorso anno, il picco massimo di contagi si dovrebbe avere a metà dicembre, o comunque nel corso dei mesi invernali.
