Infertilità temporanea: il motivo è nel poliestere

C’è già chi suggerisce di utilizzarlo come contraccettivo: la biancheria intima di poliestere può portare all’azoospermia temporanea, cioè alla produzione di liquido seminale senza la presenza di spermatozoi.

chiudi

Caricamento Player...

I contraccettivi sono considerati  spesso come “una cosa da donne”, ma in realtà gli uomini sono altrettanto coinvolti nel concepimento, anche se lo strumento principale “maschio-centrico” rimane il profilattico.

Gli studi per altri sistemi di contraccettivi maschili vanno avanti, e uno dei più curiosi e semplici riguarda un l’uso di una semplice guaina di poliestere. I ricercatori hanno riscontrato che indossare una guaina di questo tipo può portare all’azoospermia temporanea, cioè alla produzione di liquido seminale senza la presenza di spermatozoi. La causa sembrerebbe essere dovuta da un lato al calore prodotto dalla guaina, ma anche alle cariche elettrostatiche che questa genera.

L’effetto del poliestere non è immediato: per raggiungere l’azoospermia servono 120-160 giorni. Ma soprattutto l’effetto è reversibile: smettendo di indossare la guaina la produzione di spermatozoi tornerebbe a livelli normali, anche se impiegherebbe tra i 75 e i 135 giorni.

Secondo i ricercatori, dunque, queste guaine sarebbero un anticoncezionale maschile sicuro, poco costoso e reversibile.

Il poliestere è un tessuto con cui vengono prodotte maglie, calzamaglie, mutande che si possono presentare con la vestibilità classica e morbida dei “vecchi” capi di intimo, oppure con una vestibilità più aderente con tessuto seamless cioè con poche cuciture e leggermente elasticizzato.

La caratteristica principale dei tessuti in poliestere è quella di sfruttare le qualità idrofobe dei filati che li compongono per allontanare il sudore dalla pelle e diminuire la dispersione termica, evitando così che il corpo continui a produrre calore e consumi continuamente energie per far percepire meno freddo all’atleta.