In pericolo i cani di Johnny Depp che sono stati “condannati a morte”

Johnny Depp ha portato con sè i suoi cani in Australia, ma ora ha 72 ore per riportarli in California

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Johnny Depp questa volta l’ha fatta grossa e ha messo in pericolo la vita dei suoi due Yorkshire Terrier senza nemmeno rendersene conto e ora è nei guai seri.

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Volato in Australia per le riprese del nuovo film della serie “Pirati dei Caraibi”, Johnny Depp ha pensato bene di portare con sè i suoi due cagnolini Pistol e Boo di razza Yorkshire Terrier, ignaro delle ferree regole della terra dei canguri.

In Australia infatti, è assolutamente vietato introdurre animali che non siano stati dichiarati e quindi sottoposti a un periodo di quarantena di almeno 10 giorni. Così, il ministro all’agricoltura Barnaby Jones ha fatto arrivare a Johnny Depp e alla moglie Amber Heard una nota di avviso che se non avessero riportato i due cani in california entro 72 ore, sarebbe stato costretto a farli sopprimere.

La legge parla chiaro e vale anche per una star come Johnny Deep. Fox News ha riportato le parole che il ministro ha detto in un notiziario locale.

“Solo perché è Johnny Depp non significa che sia esonerato dal rispetto delle leggi australiane. Il processo per far entrare gli animali è semplice: si ottiene un permesso, li si porta in quarantena e poi sono liberi. Se si inizia a fare eccezioni per le stelle del cinema, anche fossero gli uomini più sexy al mondo, allora perché non dovremmo chiudere un occhio per tutti? Il signor Depp ha due scelte. O riporta i suoi cani in California o dovremo praticare l’eutanasia. Se la gente pensa che sia una decisione dura, allora vi dirò che cosa è davvero duro: lo è se abbassiamo la guardia e se la rabbia arrivasse nel nostro continente”.