Silvia Layla Olivetti, Giuliano Ferrara e Giulian Thuram esprimono il loro personale punto di vista nel salotto di Daria Bignardi a seguito degli ultimi eventi di terrorismo che hanno sconvolto la Francia.

Inevitabile affrontare lo scottante argomento del terrorismo islamico, tornato alla ribalta a seguito dei tragici eventi sul palcoscenico francese. Daria Bignardi con intelligenza ed eleganza affronta il delicato argomento con tre personaggi che esprimono in modo completamente diverso il loro punto di vista.

Giuliano Ferrara, primo intervistato, sulla delicata questione del terrorismo islamico afferma:

“Ci sono 20milioni di musulmani in Europa, non mi permetterei mai di dire che, di conseguenza, ci siano 20milioni di paraterroristi in Europa e nemmeno di invasori perché non lo penso. Restano, comunque, un problema grosso come una casa perché l’integrazione sembra non funzionare, purtroppo “

Ma ecco intervenire in direttaSilvia Layla Olivetti la giovane italiana convertita all’Islam particolarmente presa di mira dai media dopo i fatti di Parigi.Il confronto tra i due è inevitabile.

“La mia vita è mediamente difficile perché molti non accettano il velo che porto. In casa non si parla di questo argomento. L’Islam è ben diverso da come lo dipingono i media“

E spiega cometerrorismo islamico e Islam siano due concetti differenti. Nell’Islam ha trovato tutte le risposte che le mancavano nella vita quando seguiva la sua religione precedente, quella cristiana.

Interviene nella seconda intervista il calciatore Lilian Thuram, che da musulmano fornisce un punto di vista interno alla questione:

“Prima di tutto bisogna capire la vita di questi giovani, spesso cresciuti senza famiglia tra mille difficoltà. Dobbiamo essere consapevoli che da tanti anni si diffondono messaggi molto negativi sulla religione musulmana. Credo che dovremmo riflettere sul fatto che anche noi abbiamo una colpa in tutto questo: dal 2001 molte persone si comportano come se non capissero che non è la religione ad essere pericolosa, sono gli uomini ad essere. Il parallelismo tra Islam e terrorismo non ha senso perché questi terroristi ammazzano anche tantissimi musulmani”.

Importante riflettere e mantenere l’obiettività, soprattutto in queste situazioni così delicate in cui trovare il colpevole a tutti costi sembra essere l’unico scopo.

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Ultimo aggiornamento: 22-01-2015


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