Il primo amore, nel bene e nel male, non si scorda mai!

I ricordi del primo amore tornano a farci sognare come fosse ieri se ci ha reso felici, ci distruggono la vita se ci ha fatto soffrire.

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Gli anni passano, divorando a volte dalla memoria i giorni più lontani. Spesso non ci fermiamo un secondo e se riflettiamo, lo facciamo consciamente sugli impegni quotidiani o prossimi. Non abbiamo tempo di rimuginare sul passato o, semplicemente, di riportarlo alla mente. Siamo sposate, fidanzate, conviventi, felicemente accoppiate, innamorate. Eppure il giorno del trasloco o del riordino generale della casa, ci passa sotto mano un album di fotografie.

Ed eccolo lì, il nostro primo amore. Lui che è ancora bellissimo, nonostante appaia démodé rispetto ai giorni nostri (anche noi non ci facciamo mancare nulla, con quella pettinatura del passato e l’abbigliamento da antiquaria). Il tuffo in quelle emozioni è istantaneo. E’ quasi apnea. Eravamo così ingenue, forse gelose del nulla, ma felici delle nostre prime esperienze amorose, vissute senza la paura dell’oggi e del domani.

Questo rewind nel tempo deve essere accaduto a qualcuno del canale YouTube Dolcinea Studios, che ha fatto un test sul primo amore, facendo incontrare, dopo molti anni, le coppie degli amori vissuti in età adolescenziale.

Sebbene gli ormai adulti fossero alle prese con la loro vita, questo incontro ha destabilizzato tutti, senza effetti indesiderati, ma solo imbarazzo, emozione, dolcezza e una rinnovata complicità.

Ma perché il primo amore non si scorda mai?

Potrebbe trattarsi di una sorta di “imprinting inconscio”, che però, purtroppo vale di più quando il primo amore ci ha fatte star male.

Il professor Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica all’Università di Bologna, dichiara che se il primo amore coincide con la prima delusione, “il sogno crolla” e “condiziona negativamente la vita di una donna che può assumere in futuro un atteggiamento opposto: o rifiuta il sesso o, al contrario  lo fa con  tutti e con grande facilità e superficialità. Al di là dei giudizi morali, questo potrebbe ledere in qualche modo la sua autostima e il rispetto che ha di se stessa e del suo corpo”.

Il consiglio dell’esperto è quello di “cercare di prendere distanze da questa passata esperienza, cercare di isolarla dalla tonalità emotiva che ha avuto. So che è difficile – ha concluso Pani – ma con una buona capacità di autoascolto ce la si può fare. E soprattutto è importante parlarne e aprirsi con le persone che hanno vissuto esperienze simili e che son riuscite ad avere poi una vita sentimentale felice”.