Il nuovo Cenerentola trionfa alla Berlinare e rilancia il mito

Il nuovo film Cenerentola, fuori concorso alla Berlinare, rinnova la forza del mito e raccoglie numerosi consensi.

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Dopo il riadattamento cinema con Maleficient, torna Cenerentola nella sua interezza e nella sua potenza di favol a dall’incrollabile fede nei principi fiabeschi, ma dalla moderna capacità di coinvolgere un pubblico non nostalgico.

Passato come Fuori concorso a chiusura della 65esima Berlinale, Cenerentola, film in live action con attori in carne ed ossa, è stata una vera sorpresa, per il suo essere una vera favola in grado di far sognare.

Guarda gratis il trailer di Cenerentola

Cenerentola, in una edizione del 1951, vinse proprio a Berlino un premio per le musiche: quell’edizione, probabilmente di origine cinese, fu la base di partenza per le versioni europee che noi conosciamo e alle quali si è ispirato Walt Disney che poi aggiunse tutti i suoi elementi, a partire dai topolini che aiutano la protagonista, al loro rapporto con il gatto Lucifero, alla fata madrina.

Cenerentola 2015, diversamente da Maleficient, non ribalta la storia cercando un aspetto umano e positivo nell’antagonista, nè ribalta i toni della storia verso il dark e il fantasy, ma tratta il testo di base come un’opera teatrale, da rispettare e su cui creare un film più corposo e lungo ma mantenendo saldo ogni principio alla base di quella storia.

Magistrale l’interpretazione di Cate Blanchett nei panni della matrigna, la cui forza è centrale nella storia, ma non schiaccia mai la vera protagonista.

Con Cenerentola torna la favola fatta di abiti da sogno, principi, principesse, cavalli, balli e regnanti dal cuor d’oro, con l’amore in grado di trionfare su ogni cosa.