Il fascino della proposta di matrimonio nella finzione e nella realtà

Molte donne sono cresciute sognando una proposta di matrimonio alla Brooke Forrester di “Beautiful”, che scopre l’anello di fidanzamento nello champagne. Dalla pellicola alla realtà, il fascino della proposta di matrimonio.

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I film, senza dubbio, ci hanno incoraggiate a sognare. E a sorridere, come nel caso di “Via col Vento”. Come si può dimenticare la proposta di matrimonio di Rhett a Rossella, che comincia con non posso vivere senza di voi e culmina con E un’autentica proposta di matrimonio, fatta nel momento che mi sembra più opportuno. Devo cogliere l’occasione, fra un marito e laltro.

In “Qualcosa è cambiato” (protagonisti, Jack Nicholson e Helen Hunt), Melvin, scrittore di nota fama, dopo averne combinate di tutti i colori a causa del suo disturbo ossessivo-compulsivo, si dichiara a Carol, l’unica donna che lo ispira al matrimonio:

– Melvin: Diciamo che io ho… cos’è? Un disturbo?… il mio dottore, uno psicoanalista dal quale andavo sempre, dice che nel 50-60% dei casi una pillola può aiutare molto. Io odio le pillole, roba molto pericolosa le pillole, odio. Bada bene uso la parola ‘odiò apposta, quando parlo di pillole. Odio! Il mio complimento è che quella sera che sei venuta da me e mi hai detto che non avresti mai… beh, insomma, tu c’eri quella sera e lo sai, quello che hai detto. Beh, il mio complimento per te è che… la mattina dopo, ho cominciato a prendere le pillole.

– Carol: … non capisco come possa essere un complimento per me.

– Melvin: … mi fai venire voglia di essere un uomo migliore.

Si sa, più che il matrimonio, noi donne sogniamo la dichiarazione d’amore che la precede.

E vorremmo essere come Julia Roberts in “Pretty Woman”, quando Richard Gere la raggiunge come un vero principe azzurro, sfidando la sua acrofobia mentre sale dalla scala antincendio per darle il bacio che sigillerà il loro amore eterno; o vorremmo essere coraggiose come Julia Roberts, che, nei panni di Maggie Carpenter, restituisce il favore a Richard Gere (Ike Graham) in “Se scappi ti sposo”, facendo lei per prima il passo con queste parole:

Garantisco che per noi ci saranno tempi duri garantisco che uno di noi o tutti e due alla fine si stancherà… ma garantisco anche che se non ti chiederò di essere mio per sempre lo rimpiangerò per tutta la vita.

Una commedia del 1999 che ha anticipato un trend ancora timido ma in progressiva crescita: quello che emerge da un sondaggio della Associated Press-WE, secondo il quale, su 1.060 adulti sposati, nel 5% dei casi è stata la donna a fare la proposta di matrimonio.

Per tutti, il dramma umano è “come chiederglielo?”. Un ragazzo newyorkese lo ha fatto con un flash mob al Madison Square Park di New York.

E’ poi noto il video, divenuto virale, di Matt Still che ha portato al cinema la sua fidanzata, Ginny Joiner, fingendo di voler vedere un film, ma al suo posto, sul grande schermo, è apparsa la proiezione di un video amatoriale: protagonista, Matt che spiegava al futuro suocero quanto amasse sua figlia e perché volesse sposarla.

La verità è che ogni luogo è quello giusto, anche quello che ci appartiene quotidianamente. E’ il caso di Maria che si è svegliata, come ogni mattina, nel suo letto, trovandosi però un anello al dito.

Il momento, per un matrimonio, è sempre giusto. Lo dimostrano Doreen Luckie e George Kirby: lui ha 102 anni, lei 91 e si sposeranno il prossimo 13 giugno.