Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne

Il 35% delle donne del mondo sono vittime: la violenza sulle donne è un problema anche italiano, con quasi 7 milioni di casi. Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne

Save the date, 25 novembre: giornata contro la violenza sulle donne. Un giorno del calendario scelto in memoria del brutale assassinio, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana. Ai tempi del dittatore Trujillo, le tre sorelle Mirabal furono torturate a morte perché considerate rivoluzionarie. I loro corpi furono gettati in un burrone per mascherare l’omicidio simulandolo come una morte accidentale.

Violenza, violenza e ancora violenza, dopo 55 anni. Nulla è cambiato da allora nel mondo, a parte la volontà di dire “Basta!”.

La giornata contro la violenza sulle donne è stata istituita dall’Onu (risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999) per richiamare l’attenzione sulla disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. Per dirla con le parole dell’Assemblea Generale Onu, “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”. La violenza sulle donne tradotta in percentuali è la seguente: il 35% delle donne, nel mondo, ne è stata vittima fisicamente o psicologicamente. Si tratta di dati diffusi dall’ONU, che sottolinea un fatto: i due terzi degli omicidi in ambito familiare sono femminicidi.

Guarda qui la storia di una donna bosniaca sopravvissuti agli stupri

Una ricerca Onu conferma che è ancora attuale la discriminazione in ambito lavorativo tra uomini e donne.

In Italia, in base ai dati Istat (datati giugno 2015) possiamo fornire i seguenti numeri: 6 milioni-788 mila donne hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale.

Il Rapporto Eures fa anche una classifica regionale del femminicidio: Lombardia (con 24 vittime), Lazio (16 vittime), Toscana (14), Sicilia (12) e Piemonte (10).

Il fenomeno della violenza sulle donne si combatte con il coraggio. Il coraggio si trova con la solidarietà. Per questo sono nati i Centri Antiviolenza.

Fortunatamente, dal rapporto Istat emergono segnali di miglioramento grazie a una maggiore consapevolezza delle donne e alla conseguente prevenzione delle situazioni a rischio.

ultimo aggiornamento: 25-11-2015

Daniela Cursi Masella

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