Oggi 2 Aprile si celebra la Giornata Mondiale dell’Autismo, con iniziative in tutto i mondo, anche in Italia, per informare e sensibilizzare.

La Giornata Mondiale dell’Autismo è stata istituita dall’Onu nel 2007 per creare iniziative di informazione e sensibilizzazione in tutto il mondo.

L’autismo è una condizione cronica che incide sullo sviluppo del sistema nervoso centrale. Si caratterizza per il suo sviluppo precoce, manifestandosi quindi prevalentemente nei bambini.

I tassi d’incidenza dei disturbi legati all’autismo, secondo gli studi, sono in costante aumento. Le ipotesi riguardo le cause sono diverse, tuttavia non è ancora del tutto chiara quale sia la reale origine. I dati relativi ai casi di autismo in Europa sono frammentari e non ci sono stime ufficiali: si va da 1 caso su 133 a 1 caso su 86. Più precise sono le stime negli Usa: secondo la statistica un bambino su 68 è affetto da autismo.
La cosa certa è che a esserne colpiti sono più i maschi, rispetto alle femmine, con 4,5 maggiori probabilità.

Ciò che può fare la differenza nei casi di autismo è la diagnosi precoce. Tuttavia, sovente passano due anni tra l’inizio di un accertamento da parte dei genitori e la diagnosi.
Ecco dunque perché è fondamentale promuovere la conoscenza di questa complessa condizione e sensibilizzare l’opinione pubblica.
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Autismo e tra le tante, degno di nota è il progetto “Otto Passi Avanti”, un progetto pilota nato a Roma con l’obiettivo di estenderlo a livello nazionale.
Il progetto prevede l’istituzione di corsi di formazione, indirizzati a chi ha maggiore contiguità con i bambini tra 0 e 2 anni: le figure di riferimento sono dunque i pediatri, ma anche gli operatori degli asili nido.

Questi corsi di formazione avranno inizio a settembre 2014, con la ripresa del nuovo anno scolastico. Parallelamente ci saranno anche delle giornate informative per i genitori dei bambini che frequentano gli asili nido.
Responsabile del progetto è l’Associazione Culturale Pediatri, a cui si affiancherà nella formazione l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Vi sarà anche il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità che metterà a disposizione l’esperienza consolidata negli anni sui temi dell’identificazione precoce dei disturbi dell’autismo e sulla formazione degli operatori sanitari coinvolti.

Stefano Vicari, responsabile Unità operativa Neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù spiega: “La diagnosi precoce è possibile, il problema è che nelle Asl chiudono i servizi di neuropsichiatria infantile e mancano strutture pubbliche capaci di accogliere e fare una diagnosi».

Sul fatto che la diagnosi precoce sia determinante, specie entro i due anni di vita, sono tutti concordi, tuttavia, tra queste intenzioni e la fattibilità spesso si frappongono mille ostacoli, e così i bambini vittime dell’autismo e le loro famiglie restano in attesa di risposte.
Forse, ora, qualcosa sta cambiando.

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Ultimo aggiornamento: 02-04-2014


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