Le Letture di Claudia: le Dimensioni Contano?

Questo appuntamento mensile sarà caratterizzato da un consiglio spassionato di varie letture. Quest’ultimi saranno basati su un argomento ben preciso che ogni mese andrò a trattare. I titoli dei libri potranno essere umoristici e leggeri, nonostante a volte i temi possano essere seri e crudi. Vogliano essere questi un piccolo modo per fare dell’ironia ed ogni riferimento è puramente casuale.

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Eh, eh, eh… Con questo titolo sono riuscita ad avere la vostra attenzione? So che qualcuna di voi ha lasciato l’arrosto in forno o l’acqua aperta nell’acquaio per i piatti da sciacquare quindi vado dritta al sodo: oggi sono qui per parlarvi di bei maschioni e figaccioni con l’addome scolpito!

No. Vi sto prendendo in giro! Allora? Allora se avete bruciato la carne e la vostra casa si sta inondando non mandatemi a quel paese. Beh, ma se oramai siete finite qui, andare avanti a leggere non vi costa niente. Parliamo di libri. Parliamo di quando si ha voglia di uscire e pensiamo di portarceli dietro. Quante volte abbiamo maledetto quel librone perché in borsa non ci sarebbe entrato nemmeno a pigiarcelo? Quante volte si ha voglia di aprirlo in autobus e ci tocca dire che vicino a noi è occupato perchè il libro prende almeno tre posti? Insomma, parliamoci chiaro: Ho voglia solamente di qualche ora in compagnia, come le mamme ad esempio sotto ad un ombrellone mentre i bimbi dormono o giocano a fare i castelli di sabbia. Oppure vi siete mai ritrovate in bagno, il luogo in cui si pensa, per ore? Quel luogo in cui, pur  di leggere una cosa, una qualsiasi cosa, ci mettiamo a sfogliare le istruzioni della lavatrice o il Topolino che conosciamo a memoria perché è lì da vent‘anni? Ed io ammetto che più volte, nel vedere un libro di piccole dimensioni, sono rimasta titubante, sapendo che non gli avrei dato nemmeno una cicca. Sbagliato! La qualità non è sinonimo di grandezza e infatti vi consiglierò qualche libro piccolo che non ha niente da invidiare a quei mattoni a cui siamo abituate/i.

libri
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Allora, chi ha voglia di isolarsi dal solito tram tram quotidiano, può rifugiarsi in una cantina insieme a Lorenzo e Olivia nel libro Io e Te di Niccolò Ammaniti: un racconto di formazione che si legge tutto d’un fiato, toccante e semplicemente bello. Una lettura invece per chi ama l’amore e ha voglia di un romanzetto leggero e delizioso, consiglio Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes, che ci racconta due meravigliose storie romantiche in due epoche differenti: una ad inizio secolo e l’altra ai giorni nostri. L’autrice del famoso romanzo “Io prima di te”, in questa novella di 90 pagine, ci regala un quadro completo dei protagonisti che ritroveremo nel libro che seguirà: “La ragazza che hai lasciato”. Magari, ora che inizia ad uscire un po’ di sole e possiamo metterci comodamente su un lettino, si ha voglia di una lettura che più che con gli occhi si legge col cuore. Sto parlando di Tu, mio di Erri De Luca, il pittore di libri, perché ogni volta che lo si legge sembra che ci dipinga intorno tutte le situazioni che ci narra, facendocele vivere appieno. Col suo solito stile poetico, in “Tu, mio” ci racconta di due ragazzi che imparano a crescere in mezzo agli ostacoli e alle avversità, in mezzo all’amore e al mare. Di Erri De Luca non posso non consigliarvi Non ora, non qui, dove l’autore ci offre i suoi ricordi e un po’ della sua infanzia in maniera intensa, incisiva e, soprattutto, elegante. Dopo una giornata piena d’impegni mi farei travolgere dalla lettura di Seta di Alessandro Baricco, in cui nulla è lasciato al caso. Un libro che, con estrema delicatezza, è capace di sorprenderti. In attesa dal dentista o dal medico, mentre le signore anziane parlano della figlia del fornaio che s’è fatta mettere incinta dal postino o della giornalaia che ha tradito il marito col fratello del cugino di suo cognato,  aprite le ali ed il cuore con Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach, un libro non proprio sconosciuto direi, dove ognuno di noi si rivede in questo gabbiano, alla ricerca della libertà. Una lettura dolce e piena di messaggi. Vi siete svegliati col piede sbagliato oggi? Hai perso il treno e sei dovuta salire sul tram accanto ad un panzone che puzza di fumo di sigaretta barra alcool barra di sudato barra di kebab? Tranquilla, il modo di sorridere si trova! Inanzi tutto tappati il naso e non respirare. Tanto c’è sempre poi un medico o chi si spaccia per tale in un autobus.

libro
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A parte gli scherzi ti consiglio di tuffarti ne Il bar sotto il mare di Stefano Benni che, lo ammetto: è uno dei miei libri preferiti. A differenza degli altri, questo libro contiene 200 pagine ironiche, sarcastiche, esilaranti e chi più ne ha più ne metta. Insomma so che per sentirmi meno sola e, qualche volta, per ritrovare il sorriso, mi basta solo aprire questo libro. L’ultimo libro e poi potrete andare in pace è Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepulveda. Una storia davvero carina, d’altronde come tutti gli altri suoi libri, solitamente brevi ma con dei contenuti importanti. Alle mamme che, finito il lavoro, finita la cena, finito di rigovernare, spazzare, pulire… si siedono sulla poltrona e fanno sedere i propri figli sulle gambe. Leggerete con loro una favola sul valore della lentezza, sul coraggio, sull’invito ad interrogarsi e ad accettarsi. Perché ricordate: Sepulveda riesce ad educare i bambini e riesce a far riflettere gli adulti.

Vi è piaciuto questo appuntamento? Voi avete dei libri piccoli a qui siete particolarmente affezionati? Anche io voglio conoscere i vostri consigli riguardo questo argomento… Mi sono dilungata un po’, lo ammetto, ma spero di avervi tenuto una piacevole compagnia.

Alla prossima,

Claudia.

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