Hostess nasconde quasi 9 chili di eroina purissima nel trolley

Veniva dal Pakistan R.A., 32 anni, l’hostess arrestata a Malpensa per traffico internazionale di stupefacenti.

Nel trolley aveva nascosto 8,7 chili di eroina purissima, forse di fabbricazione afghana. È raro che il membro di un equipaggio finisca in galera per il trasporto di droga, ma in questo caso la Guardia di finanza è andata sul sicuro.

La segnalazione che in quel volo proveniente da Lahore c’era un carico di stupefacente era arrivata da una precedente attività investigativa. I finanzieri sono saliti a bordo e hanno chiesto di poter ispezionare il velivolo, ma nel frattempo hanno osservato con attenzione che cosa facessero i membri dell’equipaggio comprese le hostess.

Li hanno accompagnati nell’area controlli e hanno notato che una hostess discuteva animatamente con una collega. La donna stava cercando di disfarsi della propria borsa e di scambiarla con quella dell’amica, quando è stata bloccata dalle fiamme gialle.

L’hostess, spiegano gli investigatori, è stata individuata dopo la scoperta di bagagli sospetti a bordo del volo in partenza da Lahore e destinato a Parigi e Malpensa era solo una tappa di transito.

All’interno di un trolley e di una borsa, nascosti in doppifondi, c’erano 8,7 chilogrammi di eroina pura. L’hostess è stata arrestata e portata nel carcere di Monza a disposizione della Procura di Busto Arsizio (Varese).

Gli investigatori non escludono che la destinazione finale della droga fosse proprio la Francia, ma rilevano che dal Pakistan, nell’ultimo anno, si è intensificata un’attività che riguarda proprio l’eroina e l’hostess probabilmente è l’ultima pedina di questo traffico.

La sostanza viene in pratica fumata dai consumatori e ha invaso già da tempo il mercato europeo, compresa la Lombardia.

La Guardia di finanza di Varese, ad esempio, la scorsa primavera ha intercettato una serie di voli che insospettabili operai pachistani compivano tra le province di Como, Milano, Varese e il loro paese di origine. L’eroina finiva poi a venditori al dettaglio albanesi e marocchini che la smerciavano nel Varesotto e del Comasco.

La riapertura del commercio dell’eroina, ormai acclarato, ha cambiato anche il lavoro degli investigatori.

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 26-09-2014

Emanuela Bertolone

X