GF Vip, il Ministero della Giustizia chiede un’indagine su Clemente Russo

Il Ministero della Giustizia ha chiesto un’indagine nei riguardi di Clemente Russo, per le frasi misogine e omofobe pronunciate al Grande Fratello Vip

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Nel futuro di Clemente Russo, ex medaglia d’argento alle Olimpiadi, non sembrano esserci rose e fiori. L’atleta azzurro, che appartiene alla Polizia Penitenziaria come atleta della Fiamme Azzurre, dopo aver chiesto scusa per le frasi omofobe pronunciate nei confronti di Cisco Cobos (etichettato come ‘friariello’ a causa della sua omosessualità), ha pronunciato parole ingiuriose nei confronti di Simona Ventura e delle donne in generale durante un confronto con Stefano Bettarini.

Clemente Russo e le sue affermazioni omofobe e misogine

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Il Ministero della Giustizia ha chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria di valutare, mediante un servizio ispettivo, le “espressioni ingiuriose e rivelatrici di misoginia e omofobia” del pugile Russo.

Il tutto per verificare che con le sue asserzioni non sia venuto meno allo statuto deontologico del Corpo di polizia e non abbia leso l’immagine dell’Amministrazione penitenziaria di cui Russo fa parte come atleta in forza al gruppo sportivo delle Fiamme azzurre.

Il Guardasigilli ha chiesto anche di conoscere il parere del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria in merito alla condotta del pugile.

Il provvedimento disciplinare nasce dal fatto che nessuno della produzione del Grande Fratello Vip sembra aver preso le distanze dalle asserzioni dei due concorrenti in merito alla questione Ventura e non solo.

Non sappiamo se nella diretta di questa sera la questione verrà affrontata e se ci saranno delle serie conseguenze per i due concorrenti.

Il Codacons ha definito il Grande Fratello Vip un programma omofobo e sessista, così come profondamente diseducativo. Non ci resta che attendere per vedere come evolverà la faccenda, sia in merito a Clemente Russo che a Stefano Bettarini. E immaginiamo che, forse, non basteranno soltanto delle scuse in pubblica piazza…

FONTE FOTO COPERTINA: FACEBOOK

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