Grammy Awards 2014: Trionfo dei Daft Punk

All’edizione 2014 dei Grammy Awards trionfa il gruppo francese dei Daft Punk. Premiato anche Morricone.

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Si sono svolte a Los Angeles le consegne dei Grammy Awards, i più importanti riconoscimenti legati al mondo della musica relativi all’anno 2013. Il gruppo francese di musica elettronica dei Daft Punk si è aggiudicato 4 premi tra cui quello per il miglior album dell’anno per il disco “Random Access Memories”  e quello per la migliore registrazione dell’anno per il singolo “Get Lucky”.

Il premio come migliore canzone del 2013 è stato assegnato a ‘Royals’, tormentone planetario della giovanissima cantante neozelandese Lorde che si è aggiudicato anche il riconoscimento per la migliore performance.

Altro pluripremiato della serata è stato il duo rap Macklemore & Ryan Lewis, che si è aggiudicato il Grammy Awards come migliore nuovo artista, oltre a quelli per la migliore canzone rap, la migliore performance e il migliore album rap.

Miglior album Pop a ‘Unorthodox Jukebox’ di Bruno Mars.

Nei generi rock e metal primeggiano le vecchie glorie ai Grammy Awards: Migliore album ai Led Zeppelin, migliore canzone a Paul McCartney con “Cut Me Some Slack” e migliore performance metal ai Black Sabbath.

Un riconoscimento anche per l’Italia grazie al Maestro Ennio Morricone, che ha avuto il premio alla carriera per la sua intensa ed elevata attivita’ di compositore di musica per il cinema.

L’aspetto più eclatante della serata, è stato la totale assenza di premi per le regine del Pop commerciale: Madonna, Katy Perry, Lady Gaga, Beyonce, Britney Spears che hanno ceduto la scena a generi musicali normalmente relegati in secondo piano.

La serata è stata allietata dalle abituali esibizioni live, a cominciare dal duetto di Beyonce-Jay Z in apertura di serata. Katy Perry, invece, si è esibita in un’atmosfera oscura, da caccia alle streghe, con tanto di rogo finale.

Grammy Awards: Lorde
Grammy Awards: Lorde

Madonna è salita sul palco con Macklemore & Ryan Lewis per cantare l’inno gay-friendly Same Love.

Molto attesa era l’esibizione di Paul McCartney che, accompagnato alla batteria da Ringo Starr, ha proposto “Queenie Eye”, brano del suo ultimo album. Divertente e originale il duetto tra Robin Thicke e i Chicago, che hanno suonato un’altro tormentone dell’anno: “Blurred Lines”.

Ma le performance più osannate dal pubblico sono state quelle dei Daft Punk, con un medley dei loro successi, e della giovane Lorde, diventata ormai fenomeno planetario.