Non sottovalutate i graffi del Gatto: attenzione alle conseguenze

Che sia per aggressione o sia per gioco, se il nostro felix ci fa dei graffi da gatto ecco cosa bisogna fare per evitare spiacevoli conseguenze

chiudi

Caricamento Player...

Cani e gatti sono gli animali da compagnia più diffusi e graditi anche dai bambini, che con loro giocano sempre molto volentieri, spesso strapazzandoli. Talvolta, però, esageriamo senza sapere qual era il limite imposto dal nostro amico a 4 zampe, e… può accadere che il cane morda o il gatto graffi!

Se intoppiamo in graffi da gatto è bene sapere che talvolta si possono determinare anche danni alle strutture più profonde, come ossa, muscoli, tendini, vasi, nervi, perciò è bene sapere come comportarsi in modo corretto per evitare spiacevoli conseguenze.

Graffi dei Gatti: innocui? Tutt’altro! Disinfettiamo subito!

Come prima cosa in caso di graffi del gatto è disinfettare con acqua ossigenata nel caso in cui le ferite siano superficiali: se la ferita è penetrante o vicino agli occhi o alle mucose, allora bisogna fare attenzione e rivolgersi al Pronto Soccorso: fare entrare dell’acqua ossigenata nell’occhio per errore non è una buona idea.

Se non abbiamo dell’acqua ossigenata a portata di mano, cerchiamo almeno di sciacquare la ferita con acqua fredda, in attesa di poterla disinfettare. Inutile invece usare l’alcol: è un fissativo, non disinfetta.

Nel caso sia presente un’infiammazione che non tende a risolversi o un’infezione (tumefazione, arrossamento, pus), se non lo avete ancora fatto è opportuno consultare il pediatra per un’eventuale terapia antibiotica.

La malattia da graffio del gatto

Le pulci nel gatto possono portare anche una parassitosi nota come Bartonella henselae, ovvero la malattia da graffio nel gatto. Quando il gatto infestato da pulci ci morde o ci graffia, potrebbe trasmetterci questa patologia.

Nel gatto raramente la malattia dà sintomi, nell’uomo potrebbe causare la formazione di una piccola lesione e nel giro di due settimane si potrebbe avere un aumento di volume anche notevole dei linfonodi regionali, con sintomi sistemici come febbre, mal di gola, dolore a ossa e muscoli e malessere. Sintomi che ricordano comunque da vicino quelli della mononucleosi.

Fonte Foto: Pixabay