Accoglienza fredda per Grace di Monaco, il Film con Nicole Kidman, che ha dato il Via all’Edizione 67 del Festival di Cannes

Nonostante il finale pieno di pathos il film di Olivier Dahan “Grace di Monaco” è stato accolto con freddezza e qualche fischio alla proiezione stampa. Il film è stato criticato dalla famiglia reale. Stephanie di Monaco ha definito il ritratto dei suoi genitori “approssimativo”.

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Ambientato negli anni sessanta, il film Grace di Monaco si sofferma sui primi anni di Grace Kelly a Monaco, quando era ancora tentata di tornare a Hollywood.

La protagonista Nicole Kidman ha sfilato sul tappeto rosso insieme a Tim Roth e al resto del cast.

L’anno cruciale scelto per raccontare l’epopea di Grace di Monaco è il 1962, quello in cui, sposata da sei anni e madre di Caroline e Alberto, da una parte si ritrova a valutare la possibilità di tornare sul grande schermo, e dall’altra Grace di Monaco è coinvolta in prima linea nella dura contesa che vede contrapposto il suo piccolo Regno al governo francese, infuriato per le agevolazioni fiscali che spingono gli imprenditori transalpini a prendere la residenza a Monaco e a fare affari lì, lontano dalla patria.

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Ma non è tutto, il germe del tradimento si annida nella famiglia reale dove Dahan descrive, oltre a quella di Grace, la figura della sorella di Ranieri di Monaco, Antoinette, come quella di una spia al servizio dei francesi di De Gaulle e per questo bandita dal principato.

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Alla prima proiezione per la stampa l’accoglienza di Grace di Monaco è stata fredda, silenzio quasi tombale, rotto dal sibilo di alcuni fischi e da qualche sparuto battimani. Le ultime dichiarazioni della famiglia monegasca hanno fatto infuriare Dahan, privandolo, anche se per poco, dell’aria da ragazzo eccentrico, programmaticamente dispettoso.

Alla conferenza stampa di presentazione Nicole Kidman ha difeso il film Grace di Monaco affermando:

“Mi dispiace, perché da parte nostra non c’è stata alcuna malignità verso la famiglia reale, in particolare verso Grace e Ranieri III. Ho rispettato Grace di Monaco, ho provato a pensare a cosa provava in certe occasioni, a come reagiva e a come doveva comportarsi. Dopo tanto approfondire la sua vita, con i film interpretati, le immagini d’archivio, le letture, mi sono sentita Grace. Sono davvero triste per la reazione della famiglia del principe di Monaco. E’ terribile, abbiamo rispettato Grace di Monaco e i Grimaldi.Però allo stesso tempo capisco Alberto, Carolina e Stephanie: vogliono proteggere la privacy e la memoria del padre e della madre. Posso solo aggiungere che non c’era alcuna intenzione malevola e che quello che gli spettatori potranno vedere al cinema è la love story di Grace e Ranieri III”.

Emanuela Bertolone.

Guarda cosa accadde oggi.

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