Secondo gli scienziati l’effetto Jolie migliora la salute pubblica

L’attrice si è sottoposta alla doppia mastectomia preventiva. Questo effetto Jolie, ha fatto aumentare le richieste di visite specialistiche per il tumore al seno.

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Da quando, nel maggio 2013, la bellissima e bravissima attrice ha raccontato la sua storia in un’intervista sul New York Times, si è verificato un boom di richieste di doppia mastectomia.

Questa tendenza è stata rilevata dall’AICPE, l’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica, un aumento di richieste che è stato ribattezzato con il nome di “effetto Jolie”: dal momento in cui Angelina Jolie si è sottoposta all’intervento, sono sempre più numerose le donne che chiedono informazioni sull’intervento ai chirurghi plastici.

L’intervento in questione è, come viene chiamato da un punto di vista medico, l’adenectomia per cancerofobia, che consiste nell’asportazione delle ghiandole mammarie, a cui segue una plastica.

Il medico Jacques Raphael ha dichiarato:

“Dopo che Angelina Jolie ha reso pubblica la sua storia (nel maggio 2013) anche i medici hanno avuto una scossa, diventando più proattivi e raccomandando i test a più pazienti. Le donne, da parte loro, vogliono sapere di più e chiedono le analisi genetiche per scoprire il rischio di tumori femminili”.

I medici hanno evidenziato come il tasso di mastectomia doppia sia aumentato dal 2% del 1998 al 12,3% nel 2011, soprattutto nelle donne con età inferiore ai 40 anni.

Sulla necessità dell’asportazione delle ghiandole mammarie vi sono pareri medici discordanti: questo tipo di intervento, è estremamente invasivo e drastico, ma senza certezza che riduca la mortalità. Deve essere vista pertanto come ultima spiaggia, meglio sottoporsi a percorsi di prevenzione sin dalla giovane età.