Gli esperti consigliano di mangiare la carne massimo 3 volte alla settimana

Un’alimentazione monotematica è da sempre ritenuta scorretta. E gli esperti mettono sul patibolo la carne, imputandole il rischio cancro. Addio carne, cedi il passo a verdure, legumi e cereali.

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Quanta carne si può mangiare? Massimo tre volte alla settimana.

Questo è il parere diffuso sul web dagli esperti, che puntano il dito sulla potenziale effetto cancerogeno dovuto al largo consumo di carne.

E a chi teme di non poterne fare a meno, i medici assicurano che le proteine della carne sono facilmente reperibili in altri alimenti, come i legumi, che associati ai cereali coprono il medesimo fabbisogno nutrizionale.

Gli esperti della Cleveland Clinic (Ohio) hanno anche sottolineato che una dieta costituita pr31evalentemente da carne rossa espone al rischio della trasformazione della “L-carnitina” in ossido di trimetilammina (TMAO), sostanza tossica per l’organismo che espone al rischio di ictus e arteriosclerosi.

Il progressivo allontanamento dal consumo della carne animale è spesso motivato da scelte etiche che nulla hanno a che vedere, almeno non del tutto, con le motivazioni di salute. Il fatto, però, che il “popolo vegano”, o vegetariano, sia in continua espansione, porta i ristoranti a variare il loro menu, permettendo anche a chi non ha compiuto scelte estreme e convinte, di sperimentare il valore di una cucina non esclusivamente a base di carne.

Tornando al tema della salute, e di quanto la carne possa far male, la comunità scientifica mondiale è concorde sul fatto che il consumo della carne rossa, degli insaccati e dei salumi rappresenti un’abitudine che aumenta il rischio di tumori, in particolare al colon retto e pancreas.

Gli scienziati puntano il dito sul processo di decomposizione della carne all’interno del nostro sistema digerente (evidenza non comprovata nel caso delle carni bianche) e sull’azione pro-cancerosa della combustione diretta della carne sul fuoco.

Il consiglio degli esperti è quello di variare il più possibile l’alimentazione quotidiana. L’uomo è un animale onnivoro, quindi può mangiare tutto, ma con moderazione e, soprattutto, differenziando i pasti: la carne massimo tre volte alla settimana (rossa, e bianca); il pesce due volte; il resto, senza limiti, è costituito da verdura, frutta, carboidrati, latticini e legumi.