Giustizia per l’ex ministro Cecilia Kyenge: Fabio Rainieri condannato per averla offesa

L’ex ministro Cecilia Kyenge ha avuto giustizia: l’ex deputato del Carroccio è stato ritenuto colpevole di diffamazione nei riguardi dell’ex ministro condannato ad una pena di un anno e tre mesi. L’uomo dovrà risarcire alla donna anche 150 mila euro

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Finalmente giustizia è stata fatta per l’ex ministro Cecilia Kyenge: i giudici di Roma hanno ritenuto Fabio Rainieri colpevole di “diffamazione con l’aggravante della discriminazione razziale”.

L’ex parlamentare della Lega Nord e attuale vicepresidente dell’Assemblea legislativa emiliano-romagnola Fabio Rainieri aveva ritoccato una foto dell’ex ministro Kyenge mettendo al posto del viso della donna le sembianze di un orango. La foto era stata pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook dell’esponente leghista con la scritta come commento “Indovina chi è?”.

Il tribunale di Roma ha condannato l’ex parlamentare della Lega Nord e attuale vicepresidente dell’Assemblea legislativa emiliano-romagnola, Fabio Rainieri: oltre a dover scontare una pena di un anno e tre mesi, è stato anche condannato ad una pena pecuniaria di 150 mila euro.

Cecilia Kyenge, oggi eurodeputato del Pd ha commentato la sentenza del tribunale di Roma:

“Ha vinto la giustizia. Non si trattò di una critica politica, ma di vera e propria propaganda volta a seminare odio e violenza”.

Il capo di imputazione per Fabio Rainieri è diffamazione con l’aggravante della discriminazione razziale.

Cecilia Kyenge aggiunge:

«La libertà di parola è un patrimonio inviolabile della cultura occidentale, riconosciuta dalla Carta di Nizza e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ma questo caso non ha nulla a che fare con l’esercizio di questa libertà, che ha come unico limite l’offesa del diverso. Istigare le persone a considerare i neri come animali non è satira, nè critica, ma solamente un reato ed è proprio per questo che trovo altrettanto grave la decisione della Lega Nord di non discostarsi dalle posizioni sostenute da Rainieri. In questo modo e’ l’intero partito a rendersi corresponsabile delle sue azioni».