Giornata Mondiale del Sorriso: oggi si celebra il World Smiling Day

Si celebra oggi, 2 ottobre, la giornata mondiale del sorriso, appuntamento che ricorre ogni primo venerdì del mese di ottobre, da ormai 16 anni.

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Istituita nel 1999, la giornata è nata per iniziativa di Harvey Ball, l’inventore dello Smile, la faccina gialla sorridente più famosa al mondo. Creata per sollevare il morale dei colleghi dell’ufficio a seguito della vendita dell’azienda dove lavorava nel 1967, lo smile dalla sua nascita ha fatto molta strada. Quello che era il principio intuito da Ball, ovvero che avere una faccia sorridente risolleva il morale e che il sorriso è contagioso, è stato in  seguito scientificamente dimostrato.

Non ultimo, uno studio effettuato sulle foto degli studenti dell’Università di Berkley che esaminava il grado di successo e benessere nella vita dopo l’università. Lo studio ha dimostrato che chi sorrideva di più nelle foto, ha vissuto più a lungo e ha ottenuto più successo. Testimonial d’eccezione di questo ‘esperimento’ due uomini che di strada e di successo nella vita ne hanno avuto parecchio: Barak Obama e Michael Jordan. Se servissero altri motivi quindi per sorridere, ecco qua un riepilogo dei benefici del sorriso stilato da Terenzio Traisci, inventore del metodo Ingegneria del Buon Umore®, una serie di esercizi che, partendo dai meccanismi della visual comedy (comicità fisica) e sulla base del principio del motion creates emotion, ovvero che il movimento crea emozioni,  permette di crearsi il sorriso spontaneamente.

Quali sono dunque i 5 benefici che sorridere apporta non solo al nostro umore, ma soprattutto al nostro corpo?

  1. “Da Studi britannici con la risonanza magnetica si è scoperto che il sorriso può generare lo stesso livello di stimolazione cerebrale di 2000 barrette di cioccolato e di ricevere 21mila € in denaro…perché avviene una neuro-gratificazione con il rilascio di serotonina, che è la molecola responsabile del vedere il bicchiere mezzo pieno e della concentrazione”.
  2. Già Darwin sosteneva la teoria dei feedback facciali, per cui l’atto fisico di sorridere ci fa stare meglio. Il motivo è che il cervello riconosce i micro movimenti facciali e li abbina a un’emozione positiva rilasciando nel corpo endorfine, gli ormoni del benessere, anti dolorifici naturali del nostro organismo. Le endorfine abbassano anche il livello di ormoni dello stress come adrenalina, noradrenalina e cortisolo, responsabili dell’aumento della tensione corporea, dell’invecchiamento delle cellule e dell’aumento della pressione sanguigna.
  3. “Il sorriso crea una stimolazione dell’area cerebrale collegata alla vista, aumentandone le capacità e quindi non è un caso che chi sorride riesce a vedere i problemi da altri punti di vista…è perché letteralmente li vede!”
  4. Il sorriso è contagioso perché i nostri neuroni specchio, quando vedono qualcuno sorridere, attivano le medesime aree cerebrali che sopprimono la rigidità e il controllo dei muscoli facciali. Quindi se ne deduce che si può migliorare l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo iniziando per primi a sorridere…”
  5. A livello psicologico infine il sorriso ha un enorme impatto sociale perché chi sorride trasmette sicurezza e successo. “Il sorriso aumenta l’autostima perché nel momento in cui decidi di sorridere volontariamente crei miglioramenti fisici e chimici che permettono di recuperare il controllo di te stesso, evitando così la principale causa di stress e attacchi di ansia. Inoltre, considerando che il sorriso “contagia” gli altri, quando sorridi manifesti una forma di leadership che aumenta la sicurezza in te stesso e quindi l’autostima.”

Mi piace sempre ricordare che il sorriso non è solo il risultato di un’emozione positiva, ma anzi ne può essere spesso e volentieri la causa. L’Ingegneria del buonumore® sui basa infatti su questo principio, creare il sorriso in maniera volontaria e fisica a prescindere dalle influenze esterne così da poter agire positivamente sul proprio umore”, conclude Traisci.