Giffoni Experience, Ornella Muti chiude l’edizione più bella di sempre

Ornella Muti a quasi sessant’anni continua a mostrare una bellezza invidiabile e esalta la qualità dei film che sono stati proiettati quest’anno.

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Cala il sipario sull’edizione numero 44 del Giffoni Experience, una delle più riuscite di sempre per la qualità dei film in concorso e per la massiccia presenza di star e celebrità che, nel corso della rassegna, hanno dialogato a più riprese con i giovani giurati. La conclusione in grande stile con una icona del cinema italiano, la magnifica Ornella Muti, madrina della kermesse accompagnata sul blue carpet dal regista Paolo Conticini.

Decisamente sexy a dispetto dei 59 anni che rappresentano solo un dettaglio anagrafico a proposito della sua età, Ornella Muti ha confessato che, col passare del tempo, ha cambiato l’approccio ai ruoli proposti:

“Ora sono più selettiva, voglio essere orgogliosa di ciò che faccio”,

è l’ammissione della bellissima attrice, mamma e nonna ma ancora capace di lasciare a bocca aperta i suoi numerosissimi fan.

“Avevo posto un vincolo nel contratto de Il frullo del passero, che prevedeva lo stop delle riprese qualora mio figlio avesse pianto”, ha aggiunto.

“La famiglia per me è sempre stata un caposaldo, mi ha aiutato a superare i momenti più difficili”.

Tantissimi i film in gara al Giffoni Experience, che quest’anno ha incoronato vincitore per la categoria riservata ai +18 anni un dramma coreano, Hope, incentrato sulle vicende di una bambina che ha subito molestie da un uomo mentre sta andando a scuola e finisce – ovviamente – col perdere la fiducia negli adulti.

Per la categoria +16 successo per il film tedesco Exit Marrakech, dedicato ad una movimentata vacanza di un adolescente e del suo papà. Per la sezione +13, infine, trionfo della pellicola cubana Behavior, dedicata al racconto di una ragazzina specializzata in un compito piuttosto difficile: l’addestramento di cani da combattimento.

Film di buona qualità, insomma, che hanno impreziosito un’edizione ricca di eventi e di ospiti illustri, a partire dalle celebrità musicali che si sono esibite allo stadio dedicato ad un altro grande del cinema italiano, Massimo Troisi. In diecimila hanno gremito il campo per i concerti di Negramaro, Giorgia, Rocco Hunt, Coez, Gemitaiz, Emis Killa e Zero Assoluto. Grandissima emozione e partecipazione anche agli incontri con gli attori, dal divino Richard Gere alle star delle serie tv nostrane, Marco Bocci e Giulia Michelini.

Un successo, dunque, testimoniato dalle parole del direttore Claudio Gubitosi:

“Si è chiusa un’edizione che rimarrà indelebile e dai numeri stratosferici. Nella loro valigia i ragazzi porteranno tanti dubbi, perchè i dubbi sono importanti. Se la società è brutta, la colpa non è dei film”.