Gianluca Vacchi spiega perché Donald Trump è diventato presidente USA

L’imprenditore idolo del web Gianluca Vacchi ha spiegato, in un’editoriale in prima pagina su Libero, perché Donald Trump è il nuovo presidente USA.

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In prima pagina su Libero, ieri, è apparso un editoriale a firma di Gianluca Vacchi, l’imprenditore idolo del web che, con le sue foto e video, ha riscosso innumerevoli apprezzamenti nel corso dell’estate 2016. Vacchi ha avviato una collaborazione con Libero di Vittorio Feltri e risponderà a diverse mail spazianti su diversi argomenti. Il primo editoriale di Gianluca Vacchi ha avuto ad oggetto l’elezione di Donald Trump come presidente degli USA.

Gianluca Vacchi e il suo editoriale su Libero riguardante Donald Trump

gianluca vacchi

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/gianlucavacchiofficialpage/?fref=ts

Vacchi, amico dei vip e idolo del web, sembra avere le idee chiare in merito all’elezione di Trump come presidente USA: “Troppi americani e da troppo tempo erano abituati alla sua presenza in TV (ricordate The Apprentice?, per non citare altro); troppi cittadini/elettori sperimentavano una crescente divaricazione tra le loro esperienze e le loro aspettative; troppi,infine, si ritenevano esclusi e condannati a un’esistenza sempre più esposta al pericolo dell’emarginazione e,tutt’al più resa meno gravosa dalla frequentazione dei social network. Una miscela esplosiva di elementi ai quali quasi nessuno, tantomeno i partiti tradizionali e il cosiddetto establishment ovvero, come mi piace definirlo «il mondo dei parrucconi», sia repubblicano che democratico, ha saputo prestare attenzione. Nessuno, se non,appunto, Donald J.Trump”.

L’imprenditore ha poi aggiunto: “Il trionfo di Trump è innanzitutto, questo possiamo dirlo, la vittoria di uno stile comunicativo fatto in primo luogo di un lessico all’ insegna della più disarmante semplicità («Donald Trump speaks like a sixth grader. All politicians should», come titolava il Washinton Post nel maggio 2016) e proprio per questo in grado di arrivare non solo alla pancia, ma anche al cervello degli elettori, come dovrebbero sapere tutti coloro che sanno distinguere un appuntamento elettorale da un congresso di filosofia e/o di qualunque altra disciplina accademica”.

Siete d’accordo con Vacchi, in un’inedita veste di editorialista e non di ballerino o DJ su Instagram?