Da avvocato a calciatore, passando per la tv: quello che non sai su Gene Gnocchi

Gene Gnocchi, dal 14 aprile su Canale 5 con Matrix accanto a Piero Chiambretti e Anna Maria Barbera, non è solo un comico apprezzato, ma anche un uomo dai mille talenti… scopriamoli insieme.

Gene Gnocchi sarà comico a Matrix insieme ad Anna Maria Barbera e a Piero Chiambretti da venerdì 14 aprile su Canale 5, in prima serata. Lo abbiamo conosciuto grazie agli sketch con Teo Teocoli a Mai dire Gol, ma lo abbiamo apprezzato soprattutto a Quelli che il Calcio. Se pensate che però Gene Gnocchi sia soltanto un abile conduttore e comico, vi sbagliate di grosso. Ci sono molte cose che non sapete di lui…

Gene Gnocchi, da calciatore ad avvocato… il passo è breve!

  • Il suo vero nome è Eugenio Ghiozzi. Intervistato qualche tempo fa, ha detto: “Eugenio. Mi chiamavano così anche da ragazzino. Gnocchi invece era il mio cognome d’arte che avevo prima di andare in TV, quando suonavo in un complessino rock demenziale”. 
  • Si è laureato in Giurisprudenza e per qualche anno ha esercitato la professione di avvocato.
  • Da giovane Gene Gnocchi è stato un calciatore di serie C: fu riserva dell’Alessandria, ricoprendo il ruolo di centrocampista offensivo. Gene è stato molto attivo anche nei campionati dilettantistici della FIGC, con le magliette del Fidenza, del Fiorenzuola e del Viadana, per citare alcune squadre. Ha vinto il premio tessera d’oro AIC nel 2002.
  • Gene è anche attore. Tra i film più importanti a cui ha partecipato va ricordato Metalmeccanico e Parrucchiera in un Turbine di Sesso e Politica di Lina Wertmuller.
  • Ha scritto molti libri, non solo comici.

Gene Gnocchi e la polemica con Maradona e i Napoletani

Nel 2014 si è inimicato i napoletani, a causa di una battuta sul grande numero 10 argentino durante Il Processo del Lunedì. Diego Maradona e Gene Gnocchi. Il comico aveva ironizzato sul ruolo di ambasciatore del Napoli che Aurelio De Laurentis aveva proposto a Armando Maradona. Gnocchi aveva replicato che Maradona: “Può fare l’ambasciatore solo per la Colombia e per il cartello di Medellin“, aprendo la strada ad una querela. Sono poi arrivate le scuse del comico: “Non ho mai pensato che Diego si possa associare ai narcotrafficanti. Mi scuso pubblicamente nei confronti suoi e di Napoli”.