Gatto: tutti i consigli per rimproverarlo ed essere ascoltati davvero

Avere un gatto in casa, è una delle cose più belle che ci possa essere, ma molto spesso testardi e viziati, ed è per questo che è necessario rimproverarli

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Gatto ed educazione non vanno a braccetto e ne sanno qualcosa gli appassionati dei felini che ci vivono quotidianamente a stretto contatto: riuscire ad ottenere ascolto e rispetto da questi animali domestici non è affatto semplice.

I gatti, anche se dimostrano dolcezza continua per il loro modo di fare e per i loro aspetto, dimostrano anche menenfreghismo e testardaggine se non vengono rimproverati spesso e come si deve.

Indifferenza e testardaggine

Per avere un gatto in casa, è necessario educarlo e non lasciarlo andare a far ciò che vuole. Ma come bisogna rimproverare un gatto? Quali sono le mosse giuste da fare e le parole giuste da dire?

Ogni gatto ha sempre voglia di far ciò che vuole e a differenza dei cani che sono leggermente più obbedienti, i gatti sono più birichini e meno pazienti ad ascoltare le regole dei padroni. Se avete da poco preso un micio molto piccolo, non c’è periodo migliore per fargli capire le buone maniere e ciò che non si deve proprio fare per non combinare guai in casa.

I gatti, spesso, tendono a ignorare la voce del padrone che li rimprovera, continuando a combinare pasticci in casa.

Se state giocando con il vostro gatto e qualcosa comincia a non andarvi bene, rimproveratelo esclamano un bel “No!” secco e con voce squillante. Oltre a dirgli di no, dovrete anche smettere di giocare con lui per fargli pesare l’errore commesso durante il gioco.

Se il gatto sta fermo per dieci minuti ad osservarvi, avrà sicuramente capito e captato il rimprovero e per continuare sulla buona strada, dovrete premiarlo con un pezzetto di cibo che gli piace molto.

Se il vostro rimprovero non servirà a nulla, provate a battere fortissimo le mani quando il gatto comincia ad esagerare con atteggiamenti che non gradite.

Fonte Immagine: Pixabay