Gatto nero: averlo in casa porta fortuna e attira le energie positive

Chi l’ha detto che il gatto nero porta sfortuna? A sfatare questa antica leggenda ci pensiamo noi, perchè in realtà attira le energie positive

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Halloween si avvicina e non possiamo non parlare del gatto nero, un dei simboli di questa ricorrenza d’oltre Oceano! ma se vi dicessimo che in realtà porta fortuna e allontana le energie negative dalla vostra casa?

Il gatto è un animale molto particolare, o lo ami o lo odi, nessuna sfumatura. Il gatto non ti dà soddisfazione perché non ti corre incontro scodinzolando. Non ci puoi giocare in giardino perché sul più bello si gira e se ne va. Lo trovi sfuggente, opportunista, dispettoso. Ma avere un gatto in casa, si sa, cambia la vita!

E se è nero, bè, tutto di guadagnato!

La leggenda del gatto nero

La superstizione che porta a credere erroneamente che il gatto nero sia simbolo di sfortuna è un fenomeno prettamente italiano: se attraversa la strada non è di buon auspicio.

Eppure sin dall’Antico Egitto il gatto era considerato un animale che portava fortuna, persino sacro. E secoli dopo la caduta di Re Carlo I venne attribuita alla morte del suo gatto.

Oggi, infatti, in un molti paesi europei e americani è invece un portafortuna.

La credenza della negatività legata a questo animale risale al Medioevo: a quell’epoca era considerato il compagno diabolico delle streghe e per il colore, associato all’inferno e al lutto.

Il gatto nero in particolare è sempre stato considerato un portatore di magia. La sua pelliccia che ricorda il buio delle tenebre più profonde, riflette nella notte la luce della luna. Nelle civiltà antiche il suo colore era semplicemente il colore della notte stellata, simbolo della dea Iside, dea della fortuna dall’aspetto felino, o del limo, portatore di fertilità e vita. Era anche simbolo della morte, ma intesa come periodo di trasformazione dell’anima del defunto prima della vita eterna.

Fonte immagine: Pixabay