Gastone Moschin, morto il mitico architetto Melandri di Amici Miei

All’età di 88 anni è venuto a mancare l’attore Gastone Moschin, tra gli indimenticabili protagonisti di quel capolavoro che fu Amici Miei.

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All’età di 88 anni è morto il famoso attore Gastone Moschin, tra i protagonisti di una pietra miliare del cinema italiano: Amici Miei. In questa pellicola Moschin interpretò l’architetto Rambaldo Melandri, compagno di zingarate con i suoi inseparabili quattro amici. Moschin nacque nel 1929 a San Giovanni Lupatoto (in provincia di Verona) e si è spento lunedì 4 settembre presso l’Ospedale Santa Maria di Terni dove era ricoverato da qualche giorno. L’annuncio della morte è stato dato via Facebook dalla figlia Emanuela: “Addio Papà… per me eri tutto”.

Gastone Moschin
FONTE FOTO: instagram.com/explore/tags/gastonemoschin

Gastone Moschin, una vita tra i protagonisti della commedia all’italiana

Moschin ha raggiunto il successo come grande interprete della commedia all’italiana, sotto la direzione di famosi registi come Marco Ferreri, Damiano Damiani, Nanni Loy, Luigi Zampa e Pietro Germi. Quest’ultimo gli affidò un ruolo di successo nel film Signore & signori del 1965, una pungente satira sull’ipocrisia della provincia italiana all’epoca del boom economico.

Tuttavia, Gastone Moschin ha attraversato diversi generi cinematografici e non: si è cimentato, infatti, con gli spaghetti western di Corbucci («Gli specialisti», 1969) così come nel dramma, ad esempio ne Il conformista, 1970.

La grande popolarità gli è stata però data, come accennato, dalla commedia all’italiana, che lo reso celebre con Rambaldo Melandri, un personaggio nazionalpopolare, riconosciuto, ammirato ed imitato anche a distanza di 40 anni.

A proposito di Amici Miei, Moschin aveva dichiarato: “È un film che fa ridere, ma non è comico. È velato dalla malinconia della mancanza di Germi, che a volte pervadeva il set. La malinconia della domenica sera in attesa del lunedì, come nella scena delle giostre, dove facciamo i conti con il ritorno, il giorno successivo, alla vita reale”.

Moschin ha vissuto, poi, anche il trapasso di un’Italia non più capace di ridere alle cosiddette ‘zingarate’, che però noi tutti ricorderemo per sempre: “L’Italia non mi sembra più un Paese per le zingarate mentre di supercazzole ne vedo ancora tante, ma quelle ci sono sempre state”.

FONTE FOTO: instagram.com/explore/tags/gastonemoschin