Frattura dell’omero per Lamberto Sposini che deve interrompere la riabilitazione

Il giornalista Lamberto Sposini è caduto fratturandosi un omero, l’ex moglie spiega che lotterà per il risarcimento negato

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Continuano le complicazioni per Lamberto Sposini che, qualche giorno fa, è caduto riscontrando una frattura all’omero che non gli permetterà di proseguire al meglio la riabilitazione dopo l’emorragia celebrale avvenuta in Rai nel 2011.

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Lo rivela l’ex moglie di Lamberto Sposini, Sabrina Donadio, intervistata da “Nuovo”, che oltretutto avrebbe affermato di voler continuare a lottare con il suo ex marito per il risarcimento che la Rai ha negato al giornalista. Pare infatti che i soccorso siano arrivati in ritardo e che la Rai non abbia avvertito subito i medici.

“Io non intendo accettare questo giudizio. Sento che ho il dovere di andare avanti: per lui, per mia figlia, a costo di arrivare alla Corte di Strasburgo. Per correttezza devo leggere la motivazione della sentenza, poi parlerò.”

E sulle condizioni di salute di Lamberto Sposini:

“È una vita che va conquistata e ricostruita ogni giorno: qualche giorno fa, ad esempio, è caduto e si è fratturato un omero. Ha dovuto interrompere la riabilitazione rallentando e complicando tutto. Lamberto è stato ed è un papà speciale, perché la malattia non gli ha impedito di dare a nostra figlia tutto l’amore che ha dentro. Questo motiva tutte le mie scelte e i miei comportamenti: Matilde è molto legata a lui. Purtroppo vede meno i nipoti, i figli della primogenita Francesca, perché vive lontano da lui. La sua quotidianità è fatta di Matilde e i pochi amici che sono rimasti vicini. Sarebbe bello se lui potesse avere vicini anche gli amici. Ma dopo quattro anni, non mi va più di fare battaglie in questo senso: se non c’è il desiderio di stare con Lamberto, non posso farci niente. Non posso certo obbligare la gente! Mi rendo conto che è difficile stare vicino ad una persona malata: lui non è più lo stesso. Un grumo di sangue di 7 centimetri per quattro ore ha lasciato dei segni. Quando dico che ora sta meglio, è vero, ma il pubblico non deve pensare che possa tornare in tv domani”.