Fotografa il suo ciclo su Instagram e si ribella alla censura: “é una cosa naturale”

Rupi Kaur ha sfidato Instagram con una foto che mostra il suo pigiama macchiato di sangue mestruale, dopo la censura, si ribella

Rupi Kaur è una poetessa di 22 anni e la sua foto postata su Instagram ha fatto il giro del web e ha scatenato una polemica mondiale. La foto di Instagram ritrae Rupi distesa sul letto, di spalle con addosso il suo pigiama macchiato di sangue mestruale.

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Dopo diverse segnalazioni inorridite, Instagram si è trovato costretto a censurare la foto. Rupi Kaur non lo ha accettato e ha ri-postato la foto più volte, continuando a essere censurata. La ragazza non ha accettato questa censura per un motivo ideologico ben preciso: non vengono censurate foto di violenze, di donne o addirittura ragazzine seminude, ma una foto che ritrae un avvenimento naturale nel corpo delle donne sì. In più lei stessa sottolinea che nella foto è completamente coperta e non lascia intravedere nessuna parte del corpo nuda, nemmeno il volto.

Rupi non si è data per vinta, e se Instagram ha censurato la sua foto lei ha usato Facebook per spiegare i motivi di questa sua ostinazione nel voler pubblicare quella particolare fotografia.

“Umiliazioni, minorenni nude, torture, bondage, donne trattate come oggetti: sembra che tutte queste cose vadano bene e siano accettate. Quando si tratta di mestruazioni invece no. Scatta la censura. Ma io sanguino ogni mese, dal mio grembo può nascere la vita. Avere le mestruazioni non significa essere sporca, non deve offendere nessuno, è naturale come respirare.”

Questo suo post ha ottenuto in poco tempo più di sedicimila condivisioni in tutto il mondo e Instagram ha chiesto pubblicamente scusa e ha permesso a Rupi Kaur di pubblicare la sua foto.

Si è poi scoperto che la foto faceva parte di progetto per un corso di retorica visiva frequentato dalla ragazza presso l’Università di Waterloo dove sta studiando. Il progetto ha sicuramente ottenuto i risultati sperati.

thank you @instagram for providing me with the exact response my work was created to critique. you deleted a photo of a woman who is fully covered and menstruating stating that it goes against community guidelines when your guidelines outline that it is nothing but acceptable. the girl is fully clothed. the photo is mine. it is not attacking a certain group. nor is it spam. and because it does not break those guidelines i will repost it again. i will not apologize for not feeding the ego and pride of misogynist society that will have my body in an underwear but not be okay with a small leak. when your pages are filled with countless photos/accounts where women (so many who are underage) are objectified. pornified. and treated less than human. thank you. this image is a part of my photoseries project for my visual rhetoric course. you can view the full series at rupikaur.com the photos were shot by myself and @prabhkaur1 i bleed each month to help make humankind a possibility. my womb is home to the divine. a source of life for our species. whether i choose to create or not. but very few times it is seen that way. in older civilizations this blood was considered holy. in some it still is. but a majority of people. societies. and communities shun this natural process. some are more comfortable with the pornification of women. the sexualization of women. the violence and degradation of women than this. they cannot be bothered to express their disgust about all that. but will be angered and bothered by this. we menstruate and they see it as dirty. attention seeking. sick. a burden. as if this process is less natural than breathing. as if it is not a bridge between this universe and the last. as if this process is not love. labour. life. selfless and strikingly beautiful.

Una foto pubblicata da Rupi Kaur (@rupikaur_) in data:

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ultimo aggiornamento: 01-04-2015

Roberta Picco

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