Film porno al lavoro? Sì, ma solo in pausa pranzo

Guardare film porno al lavoro è possibile, purchè si faccia in pausa pranzo e non nelle ore lavorative

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Se al lavoro vuoi guardare film porno, puoi farlo, lo stabilisce la Cassazione, ma non deve succedere nelle ore lavorative, solo nelle pause. Da ora in poi, se sentirete suoni e gemiti inequivocabili provenire dai pc e dagli smartphone dei colleghi, non sentitevi in imbarazzo o in dovere di riferire l’accaduto a un superiore. Il sesso, in tutte le sue forme, è lecito ed è fruibile sempre di più, senza freni, ma solo nel tempo libero. La necessità di questa “regola” arriva da un caso di licenziamento di un operaio della Fiat, che ha perso il lavoro perchè sono stati trovati nel suo armadietto un pc e tre dvd di film porno. L’operaio, insieme ad alcuni colleghi, si allontanava nelle pause e si rifugiava in una sala per l’alimentazione elettrica: si immagina, per vedere qualche scena hot che potesse dare carattere alla giornata.

Licenziato per amore del porno

Il licenziamento è avvenuto il 13 maggio 2008, ma secondo la Cassazione, l’azienda non ha prove sufficienti per incastrare l’uomo. La sua condotta al lavoro sarebbe stata impeccabile e nelle pause era libero di fantasticare davanti a scene hot di film porno. “Gli elementi raccolti non sono sufficienti a fondare la certezza che durante l’orario di lavoro il dipendente si fosse dedicato alla visione dei filmati potendo, tutt’al più, alimentare il sospetto che ciò possa essere avvenuto che però non è idoneo a ritenere provato l’addebito.” In sua difesa, l’operaio ha dichiarato di guardare film porno solo durante le pause, in particolare la pausa pranzo. D’altronde si sa, cibo e sesso sono uno dei migliori abbinamenti erotici, che, possiamo ammetterlo, intrigano tutti. Il caso si è chiuso con la vittoria del porno durante le pause e l’operaio è stato riabilitato al lavoro, con tanto di rimborso dei contributi e degli stipendi.