Il Festival di Roma si rinnova: giuria popolare e nuove sezioni

Grandi novità per la prossima edizione del Festival di Roma: spazio ai giurati popolari, aperte nuove sezioni per richiamare le stelle da Red Carpet.

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Il Festival di Roma cambia volto. L’andamento così e così delle ultime edizioni hanno imposto stravolgimenti al programma della prossima, anticipato di un mese rispetto alla collocazione tradizionale. Si terrà dal 16 al 25 ottobre e le novità saranno sostanziali. Basta proiezioni al Maxxi, tutto si svolgerà all’Auditorium. Poi, numero ridotto di film, massimo una quarantina. Quindi, giuria popolare e nuove sezioni per le pellicole in concorso. Qualcuno, giustamente, l’ha definito più una Festa che un Festival.

D’altronde, i tempi imponevano uno snellimento e un ritorno al passato, allo spirito originario del Festival: più star, maggior popolarità dei film in rassegna, oltre che una visibilità più elevata per accaparrare il numero più alto possibile di sponsor. C’è da fare i conti, infatti, con una certa diminuzione del budget a disposizione degli organizzatori, ridottosi a circa otto milioni e mezzo di euro, di cui almeno quattro da reperire attraverso la pubblicità. Comune di Roma, Provincia e Regione metteranno a disposizione tre milioni e settecentomila euro, un altro arriverà invece dal Governo.

Nuove sezioni, dunque, secondo i voleri del direttore artistico Marco Mueller, probabilmente al terzo ed ultimo anno di mandato. Nasce la sezione Gala, destinata ai film popolari ma originali, insomma quelli popolati dalle stelle che si vorrebbero attirare. C’è poi Mondo Genere, riservato a commedie, gialli d’autore, film di fantascienza che nelle precedenti edizioni del Festival – chissà perché – erano stati tenuti fuori. Nuova pure la sezione Cinema d’oggi, destinata alle pellicole d’autore, mentre resta in piedi Prospettive Italia, riservata a documentari e fiction del nostro Paese.

Tra le novità più attese del Festival di Roma, però, c’è la modalità di assegnazione dei premi. Addio giurie di qualità, o presunte tali: i riconoscimenti principali saranno assegnati dal pubblico pagante attraverso un voto espresso a caldo all’uscita della sala. Un piccolo spazio di nicchia riservato ai togati resterà in piedi, il premio Taodue destinato ad incoronare la miglior opera prima e il documentario.

Infine, resta collegata al Festival la rassegna per giovani e giovanissimi intitolata Alice nella città, con 4 film destinati ai più piccoli che saranno valutati da una giuria di ragazzi.