Federica Pellegrini parla del suo futuro, la nuotatrice ha deciso di…

Federica Pellegrini si è raccontata in una lunga intervista a Chi, svelando quelli che sono i suoi progetti per l’immediato futuro.

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La nuotatrice azzurra Federica Pellegrini, di recente tornata insieme al suo Filippo Magnini, si è raccontata in una lunga intervista concessa al settimanale Chi, al quale ha svelato le sue intenzioni e i progetti per l’immediato futuro: “Ho deciso che parteciperò alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Alla fine ho capito che la sfida è con se stessi e questa scelta l’ho fatta per me: non potevo smettere quello che ho fatto per una vita e finire con un ricordo così, un quarto posto, una medaglia mancata di pochissimo a Rio. Non volevo chiudere la mia carriera così. Forse ho scelto di continuare a nuotare anche perché voglio farlo nel migliore dei modi e la vittoria di dicembre mi ha aiutato in parte a cancellare quel brutto ricordo”.

Federica Pellegrini: “Per il momento niente matrimonio e figli!”

Federica Pellegrini e Filippo Magnini
FONTE FOTO: instagram.com/gossiptvofficial

La Pellegrini ha quindi intenzione di dedicarsi alla sua carriera per i prossimi anni, in modo da poterla chiudere nel migliore dei modi: “Una donna sente quando arriva il momento anche per fare dell’altro. Forse ho deciso di spostare tutto in avanti proprio perché quel momento per me non è ancora arrivato, non mi sento pronta a spostare l’attenzione sulla famiglia. In fondo, certe cose non vanno programmate. Non è ancora il momento di fare un’altra vita”.

Federica ha ammesso di non avere un caratterino facile: “Il nuoto non è uno sport maschilista. Se vinci va bene tutto e abbiamo pure gli stessi riconoscimenti, ma in Italia se un uomo vince è un leader e riunisce tutti sotto di sé. Una donna che vince, invece, è stron**, anche per le altre donne. La simpatia, lo ammetto, non è la mia dote più grande. Comunque negli anni mi sono ammorbidita. Ero dura con gli altri come lo ero con me stessa. Non è che mi piace vincere, è che non mi piace perdere. Prima di una gara il mio pensiero non è ‘entro e vinco’, è ‘entro e uccido le altre’. Ma è lo stesso anche con i giochi di società. Sono tutti terrorizzati quando giocano con me. Del resto ci vuole un carattere particolare per nuotare. Deve piacerti soffrire in allenamento, deve proprio piacerti. Levando lo stop estivo, qualche giorno a Natale e Capodanno e la settimana dopo le qualificazioni mi alleno più di 300 giorni l’anno, più di otto ore al giorno durante la settimana, mezza giornata al sabato. Ma se fuori vasca mi sento completa, in piscina vado più leggera”.

Ha concluso parlando dei momenti bui che ha attraversato nella sua vita: “Ho avuto anch’io i miei momenti bui, quando volevo mollare tutto. Il primo intorno al 2006. Vivevo a Milano, avevo problemi ormonali e mangiavo per il nervoso. E più mangiavo, più mi arrabbiavo con il mondo e più tornavo a mangiare. Ho preso delle decisioni fondamentali, in questo percorso mi sono fatta aiutare da una persona, uscirne da soli non si può. Allora ho messo un punto su tutto. Ho deciso di spostarmi a Verona e dare un taglio a tutto quello che c’era stato prima. Fatto questo ho preso coscienza di me: tutti i tasselli, anche emotivi della mia vita sono tornati a posto. E il dentro ha cominciato ad assomigliare al fuori. […] La seconda volta che ho detto ‘mollo tutto’ è stato quando è morto Alberto Castagnetti nel 2009. Ero persa, ho pensato: ‘Adesso entro in un tunnel senza uscita’. Però non ho mollato e penso che lui sarà contento anche se era un cinico”.