Facebook: dopo la morte, il profilo commemorativo

Il profilo di Facebook è una parte di noi che potrebbe rimanere in vita anche dopo la nostra morte. Possiamo deciderlo fin d’ora. In caso contrario lo farà un nostro parente, dando la triste notizia agli amministratori.

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Facebook è diventato un microcosmo parallelo che abbraccia tutto il mondo, che rende i rapporti veloci e sconfinati. Il profilo è una culla di pensieri, provocazioni, polemiche, riflessioni, ma anche di immagini che parlano da sole o che, corredate dal post, corredano un momento della nostra vita. Parola chiave: condivisione. Condivisione con amici veri o con amici virtuali. In tal senso, in effetti, il social network riflette un desiderio corale di urlare a squarciagola tutto quello che ci viene in mente.

Ma cosa succede al profilo, quando un utente di Facebook muore?

Allo stato attuale, il suo profilo resta lì, anche perché gli amministratori non sono a conoscenza del decesso. Può quindi succedere che foto e post della persona scomparsa continuino a comparire nel newsfeed dei suoi amici, o che il sistema del social network rammenti a un amico o a un familiare di fargli gli auguri per il suo compleanno.

Quando, però, l’amministrazione viene a conoscenza della sua scomparsa, apre un profilo commemorativo. Accade, ovviamente, se viene informata circa l’avvenuto decesso. Nella sezione centro assistenza di Facebook si legge: “Se Facebook viene informato della morte di una persona, il nostro regolamento prevede un profilo commemorativo“.

Prima il profilo veniva rimosso non appena giungeva la notizia della morte. Poi si è deciso di lasciare libero spazio al cordoglio dei cari e alla sua condivisione on-line.

Basta che un parente segnali l’accaduto, compilando un form che richiede informazioni personali sul defunto. Le impostazioni restano le stesse scelte dall’utente prima di morire.

L’utente stesso, ancora in vita, può decidere che cosa accadrà al suo profilo, una sorta di testamento.