Evitate gli attacchi di rabbia se volete vivere più a lungo

Pensateci bene prima di litigare con sconosciuti alle Poste e nel traffico. Gli attacchi di rabbia portano a morte prematura.

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“Mi sono arrabbiata da morire” non è più una frase usuale senza senso, o rafforzativa della rabbia. E’ una constatazione messa a punto dalla scienza: gli attacchi di rabbia portano a morte precoce. Sembra un anatema, ma è pura verità riscontrata dagli studi.

In particolare un’equipe americana (Iowa State University) ha monitorato 1.307 maschi per un periodo di circa 40 anni, arrivando a dimostrare che, in generale, le persone che si arrabbiano più spesso hanno un rischio di morte prematura 1,57 volte maggiore rispetto alle meno iraconde.

Secondo gli scienziati arrabbiarsi facilmente accentua le condizioni a rischio (fumatori, alcolisti, sedentari) e aggrava quelle apparentemente più salutari (dieta bilanciata, attività fisica, stile di vita sano). In poche parole, si rischia di morire entro i 65 anni.

Lo studio sulla morte precoce da attacchi di rabbia, pubblicato sul ‘Guardian’ chiarisce: “Non si tratta semplicemente di perdere le staffe ogni tanto – dichiara Amelia Karraker, coordinatrice del lavoro – E’ normale avere un pomeriggio ‘no’, o addirittura un anno in cui si è più irascibili. Chi ha un maggior rischio di morire prima è invece costantemente arrabbiato. La nostra domanda non fotografa la collera transitoria, ma una predisposizione a questo stato psichico”.

Situazioni come le code, il traffico, la bolletta, i problemi economici, i problemi sul lavoro, i problemi familiari. Per un iracondo, ma anche per una persona serena, tutti questi sono validi spunti per farsi saltare i nervi e finire per cedere a frequenti attacchi di rabbia. Il che porta a un aumento

del battito cardiaco e della pressione sanguigna. Condizione che aumenta il rischio di fibrillazione atriale. Con questo non si vuole consigliare di reprimere la rabbia, ma semplicemente di canalizzarla, affrontando con raziocinio e, perché no, a volte anche con rassegnazione, un problema irrisolvibile. In effetti, la rabbia, quella negativa, ha mai risolto un problema?