Erica Jong torna con un libro disinibito su una donna felicemente sposata

Puoi rinunciare alla tua rinnovata femminilità, pur essendo una donna felicemente sposata? La risposta nel romanzo della Jong, già nota per le sue 21 opere, tra romanzi, saggi e poesie.

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Dopo il successo di “Paura di volare”, bestseller che ha registrato un totale di 27 milioni di copie vendute in tutto il mondo, grazie alla spregiudicatezza senza filtro della protagonista, Isadora Wing, Erica Jong torna a colpire il lettore con “ Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato ” (titolo originale “ Paura di morire ”).

La protagonista, Vanessa Wonderman, è una donna ultracinquantenne, ex attrice, che si occupa del marito (il sessantacinquenne Asher), della figlia incinta e dei genitori anziani.

Una protagonista abile a soddisfare l’esigenza di una famiglia intera, ma ancora una donna capace di nutrire fantasie giovanili. La sua vita prenderà una direzione precisa, sotto questo punto di vista, grazie a Zipless.com, un sito che prende spunto dai libri di Isadora Wing, e che invita a incontri disimpegnati. Una nuova esperienza, dunque, che aprirà le porte a una nuova vita.

Il romanzo (288 pagine), distribuito in Italia da Bompiani, è stato presentato come il sequel spirituale di “Paura di volare”: ancora una volta, torna il coraggio di ammettere l’appetito sessuale femminile, che con “ Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato ” irrompe all’età di sessant’anni e rompe gli schemi di una vita ormai scritta.

Ne esce il ritratto di una donna onesta con se stessa, coraggiosa e spietatamente attaccata alla sua femminilità. Il tutto descritto in punta di penna coerentemente umoristica e ferocemente trasparente.

Vanessa Wonderman non rinuncia a guardare con stupore e curiosità al suo imminente futuro e ammette che la felicità di sentirsi ancora, nuovamente, amata, risieda nell’altro sesso.

Ed è qui che il passaggio dall’ammissione della propria fragilità, al riconoscimento di una umana dipendenza che scardina il principio etico di un’unione matrimoniale, rende difficile distinguere il concetto della debolezza da quello del coraggio. Forse la parola chiave è libertà. Per trovare questa risposta, occorre leggere il libro.