Enrico Papi racconta come ha salvato la sua famiglia dall’uragano Irma

Enrico Papi, da tempo risiede a Miami con la moglie Raffaella e i figli. Ha svelato come ha salvato la sua famiglia dalla devastazione di Irma.

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Da diverso tempo, ormai, Enrico Papi risiede a Miami insieme a sua moglie Raffaella e ai figli. Il conduttore e la sua famiglia hanno rischiato di trovarsi davvero senza scampo quando l’uragano Irma si è abbattuto sulla Florida.

Ma, per fortuna, alla fine sono riusciti a tornare tutti sani e salvi in Italia, anche se Papi teme per le condizioni della sua casa a Miami, come ha raccontato a Gente.

Enrico Papi
Fonte foto: facebook.com/Enrico-Papi

Enrico Papi: “Ecco come ho salvato la mia famiglia!”

Papi risiede dal 2008 con la famiglia a Miami, ma aveva già programmato il suo ritorno in Italia per registrare le prime puntate di Guess My Age, il programma che conduce su Tv8.

La sua famiglia doveva arrivare a casa, quando sono arrivate le prime inquietanti notizie sul maltempo: “Io sono riuscito a partire, il mio rientro era programmato da tempo, ma appena atterrato a Roma mi sono subito messo alla ricerca di tre posti su un aereo qualsiasi che portasse la mia famiglia al sicuro, in Italia. Loro inizialmente non avrebbero dovuto seguirmi, ma nelle ultime ore l’allerta stava crescendo“, come ha raccontato in esclusiva a Gente.

Il conduttore ha rivelato alcuni momenti drammatici del suo soggiorno a Miami durante l’uragano: “Il giorno in cui sono partito, per esempio, io e Raffaella siamo andati al supermercato per fare scorta d’acqua: alle 8.30 del mattino gli scaffali erano già vuoti”.

Alla fine, dopo voli cancellati e 50 ore di viaggio, anche la famiglia di Papi è riuscita a tornare in Italia. A Gente ha raccontato: “Sono abituato a risolvere i problemi della mia famiglia nella vita quotidiana. Certo, in quell’inferno la tensione era tanta, è stato massacrante ma anche dall’altra parte del globo sono riuscito a coordinare la loro evacuazione.

Fortuna che, prima che io partissi, con Raffaella avevamo fatto il pieno di carburante all’auto. Sembra un’accortezza banale, ma in quelle situazioni bisogna assicurarsi che le vie di fuga siano praticabili. Quando siamo andati al distributore avevamo davanti a noi tre ore di coda. Ce l’abbiamo fatta per un soffio.

Poi mia moglie e i miei figli hanno fatto le valigie di corsa. Giusto il tempo di chiudere le serrante antiuragano, sono saliti in auto e fuggiti”.

Fonte foto: facebook.com/Enrico-Papi