Emma Watson: “Femminismo non significa odiare gli uomini”

Emma Watson racconta del suo incarico all’Onu e del suo femminismo alla ricerca delle pari opportunità

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Emma Watson non è una semplice ragazza di 25 anni: oltre a essere una star del cinema, carriera iniziata e esplosa con la saga di Harry Potter, è anche ambasciatrice Onu per i diritti delle donne.

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Oltre a partecipare al gala di Time per festeggiare le persone più influenti al mondo, Emma Watson, dallo scorso settembre è impegnata come Godwill Ambassador per Un Women, ovvero, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della tutela della parità di genere e del ruolo della donna nel mondo.

In un’intervista rilasciata a Elle Usa, Emma Watson ha spiegato quanto sia importante per lei questo ruolo:

“Non volevo parlare solo per il gusto di farlo o perché ne ho avuto la possibilità. Femminismo, diritti delle donne e parità di genere non significano odio verso gli uomini. La definizione di femminismo è “credere che uomini e donne debbano avere uguali diritti e opportunità”.

Emma Watson è da anni molto coinvolta in questi temi e in questa battaglie e ha anche raccontato come la campagna “HeForShe” alla quale prestail volto, sia importante per lei, e di come si sia sentita da subito coinvolta.

“Questo incarico è perfetto per me. Rappresenta in pieno la mia idea di come andare avanti e migliorare la situazione per le donne che si trovano in difficoltà.”