Emma Thompson in viaggio con Greenpeace per difendere l’Artico

La famosa attrice britannica Emma Thompson si è imbarcata sulla nave Esperanza, insieme alla figlia e alla collega Michelle Trush, per unirsi alla campagna di Greenpeace SaveTheArctic.

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Emma Thompson, che ha vinto due volte il premio Oscar ed è diventata famosa per film come “Saving Mr. Banks”, Harry Potter e in un futuro lo diventerà per “50 sfumature di grigio”, grazie a questo viaggio sta avendo modo di verificare in prima persona fenomeni preoccupanti come la riduzione dei ghiacci e l’accumulo di plastica nei nostri oceani.

Emma Thompson ha dichiarato:

“Ci è stato detto che il riscaldamento globale è tutta colpa nostra, che abbiamo bisogno di benzina, che vogliamo le nostre macchine e che l’industria petrolifera non sta facendo altro che rispondere alle esigenze di un pubblico avido. Ma questo semplicemente non è giusto. Molti di noi vogliono vivere in modo pulito, ma i nostri governi certamente non aiutano a rendere semplici certe scelte. La spinta al cambiamento di cui abbiamo bisogno, di cui l’Artico ha bisogno, deve arrivare sia dall’alto che dal basso. Abbiamo bisogno di governi che resistano alle pressioni delle industrie ‘sporche’, che per tanto tempo li hanno finanziati e controllati, e che ci diano la possibilità di vivere la nostra vita in modo più sostenibile”.

Emma Thompson ha aggiunto la propria voce a quella di oltre 5 milioni di persone che in soli due anni in tutto il mondo hanno aderito al movimento globale SaveTheArctic. Greenpeace, nell’ambito di questa campagna, chiede l’istituzione nell’Artico di un santuario marino attorno al Polo Nord all’interno del quale siano bandite attività pericolose, per quest’area tanto meravigliosa quanto fragile, come trivellazioni petrolifere e pesca industriale.

“Dobbiamo farci sentire, essere consapevoli del nostro potere. Dobbiamo tenere a mente che i politici spesso perdono di vista questioni che non sono sempre evidenti davanti ai loro occhi. In questo modo, essi possono addirittura arrivare a ignorare i cambiamenti climatici, forse la sfida più urgente per i nostri tempi. Per questo dobbiamo essere tutti più audaci. Partecipate a manifestazioni, scrivete a chi vi governa. Se decine di milioni di noi scrivessero ai nostri leader chiedendo politiche di intervento per la salvaguardia dell’Artico, e per trovare soluzioni ai cambiamenti climatici, sicuramente le cose potrebbero cambiare”

L’attrice ha anche cucinato un pasto per l’equipaggio della nave Esperanza e le sue abilità culinarie sono state ottime:

“Questo è un lavoro da fare con amore, lo stesso con il quale queste persone stanno cercando di aiutare il mondo, concentrandosi sull’Artico”.