Emma Marrone smentisce:”Belen a Sanremo? Non mi infurio”!

Intervistata da Il Secolo XIX, a poche ore dalla partenza della 65esima edizione del Festival di Sanremo, Emma smentisce le voci riguardo la sua opposizione alla presenza di Belen al Festival.

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Grande attesa per la prima serata del festival di Sanremo e nonostante ormai quasi tutti i dettagli siano stati definiti, continuano a rincorrersi i roomor sull’eventuale presenza di Belen in qualità di ospite a Sanremo.

Qualche giorno fa il settimanale Novella 2000 aveva infatti rivelato che ci sarebbero state delle trattative tra Carlo Conti, direttore artistico e presentatore di Sanremo 2015 e Belen, ma che Emma Marrone, la valetta bionda di questa edizione del festival si sarebbe opposta.

Intervistata da Il Secolo XIX, Emma Marrone ci tiene a chiarire: alla domanda  “Se Conti invita Belèn, lei s’infuria?” risponde:

“Assolutamente no. E io dico sempre la verità. La verità costa cara ma ripaga sempre. Qualcuno potrà non essere d’accordo, ma sono come sono e lo dimostro tutti i giorni. Non faccio elucubrazioni mentali su quello che pensano gli altri…”

Sembra dunque che i rapporti tra Emma e Belen siano più distesi, da quando Belen si era fidanzata e poi sposata con l’ex di Emma, Stefano De Martino. Anche se è difficile non riscontrare nelle sue parole qualche frecciatina alla showgirl argentina:

“So come mi vestirò io: cercando di essere elegante ma senza cambiare il mio stile. Quello di Sanremo è un palco che merita eleganza. Gli eccessi non mi piacciono, sono naturalmente portata alla discrezione”

L’intervista si è poi spostata sull’amore: la neo valletta di Sanremo dichiara di non aver trovato ancora l’uomo giusto, ma di poter contare sempre sull’ affetto dei suoi fan:

“Non lo so cosa sono davvero per gli altri. Spesso, me lo chiedo anch’io. A volte mi sveglio e mi sento la figlia degli italiani: nonni, ragazzine, bambini, adulti. Ho un pubblico estremamente vario. Ci sono giorni in cui lo vivo bene e altri in cui questo amore mi tocca nel profondo. Alla fine, però, non so come mi vedano. Rimango la ragazza del paesotto che arranca, che deve lavorare ogni santo giorno. E va bene così… [….] Piaccio perché non ho mai voluto essere quello che volevano gli altri. Ho accettato compromessi artistici senza violentarmi: Emma ce l’ha fatta anche senza i tacchi a spillo. A casa c’era un solo stipendio, mio padre infermiere, un mutuo da pagare e se non si poteva la vacanza al mare saltava. È lì che mi ho imparato a “tirare fuori le palle”. Per la gente non sono irraggiungibile ma concreta”.